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Brillano Barreto e Bonaventura, ottimo rientro di Manfredini

Di Redazione11 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Edgar Barreto

Edgar Barreto

PESCARA — Finalmente, Edgar Barreto. I suoi novanta minuti contro il Pescara sono la notizia più importante per il mondo atalantino. Lanci, contrasti, impostazioni e appoggio ai compagni: il nazionale paraguaiano è tornato e da tempo immemore l’Atalanta non aveva dua giocatori che hanno disputato il Mondiale al centro del campo (l’altro è Carmona). Ottima prova anche di Bonaventura, apparso tonico e pimpante anche se con una tenuta limitata.

Consigli 6: lavora poco ma quando è chiamato in causa fa in pieno il suo dovere. Attento su Sansovini nel primo tempo, preciso nelle uscite e graziato dalla traversa sul cross beffardo di Gessa.

Bellini 6: di nuovo a destra dopo un paio di partita, si vede che non è completamente a suo agio. Prende una brutta botta alla schiena nel primo tempo, esce quasi subito nella ripresa per far spazio a Raimondi. (Raimondi 6: ordinaria amministrazionne nell’ultimo spezzone di gara)

Talamonti 6: poco lavoro, sbrigato con il piglio deciso e tranquillo del solito mastino argentino. Bentornato.

Manfredini 6,5: rientra dal primo minuto dopo la gara d’esordio, si disimpegna bene e trova pure il preziosissimo gol scaccia pensieri.

Peluso 6: Gessa non è un cliente facile, lui era abituato a giocare centrale e soffre un po’ ma nel finale è ddirittura elengante quando si propone sul fondo.

Bonaventura 7: dura soltanto un’ora ma nel primo tempo è di gran lunga il migliore anche se almeno una delle tre grosse occasioni che gli sono capitate andava concretizzata.(Ceravolo sv)

Barreto 7: eccolo, l’uomo di qualità della rosa nerazzurra. Se il piede ha smesso di tormentarlo, questo è un titolare inamovibile: gioca spesso a due tocchi, sbaglia pochissimo e per 90′ minuti costruisce manovre e smista palloni. Bentornato.

Carmona 5,5: media aritmentica tra il 6,5 per la prestazione diligente e il 4,5 per l’evitabilissima espulsione. L’avversario finge ma in pieno recupero ci si poteva fermare: ottima la palla messa sulla testa di Manfredini. 

Pettinari 5: fuori fase, impreciso e spesso testardo nel cercare l’uno contro uno nonostante la gamba non sia ancora pronta. Arriverà, migliorerà e a sinistra è molto più funzionale alla causa.

Tiribocchi 6: fino al gol non aveva impressionato, il destro del primo tempo era stata l’unica occasione in cui si era fatto notare. Però poi ha segnato, secondo gol in quattro gare: è il suo mestiere, pagnotta guadagnata. 

Ruopolo 6: non è particolarmente spettacolare, le sue giocate sono spesso sporche e di potenza. Però per i compagni è importante, prende calci e fa salire la squadra regalando anche sponde preziose. (Ardemagni 6: entra bene, con il piglio giusto e spizza per Tiribocchi il pallone della tranquillità)

Colantuono 6: Squadra tosta, risultato importante centrato sui calci piazzati e surrogato da alcune azioni sicuramente pregievoli. Chiede tempo, una condizione migliore e un po’ di pazienza: si merita tutto, l’Atalanta per ora non impressiona ma è concreta e non subisce mai: prestazione molto positiva.

Fabio Gennari

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