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Politica

Bocchino: dimissione da incarichi. Gandolfi resta nel Pdl

Di Redazione10 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Mario Gandolfi

Mario Gandolfi

BERGAMO — L’ordine è partito: “Oggi tutti i componenti di Futuro e libertà per l’Italia che ricoprono incarichi direttivi nel Pdl a livello nazionale e locale si dimetteranno”. Lo ha annunciato il capogruppo Fli alla camera Italo Bocchino, in merito alle incompatibilità dei finiani con gli incarichi dirigenziali nel Popolo della Libertà. Ma l’area più moderata di Fli frena, ed esorta a evitare “forzature”.

“Non si comprende – si legge in una nota dei parlamentari di Futuro e Libertà, Pasquale Viespoli, Roberto Menia e Silvano Moffa – la fretta di affrontare problemi inerenti gli assetti interni del Pdl, che certamente esistono, ma che non sono in questo momento prioritari e che andrebbero risolti senza reciproche forzature nei tempi e nei modi. E’ prioritario, invece affrontare i problemi che riguardano il paese e dar corpo a quel patto di legislatura proposto a Mirabello da Fini e Fli”.

Nel frattempo pare definitivamente chiusa la vicenda dell’assessore al Bilancio e Personale della Provincia di Bergamo Mario Gandolfi. Secondo quanto trapelato, l’ex segretario provinciale di Alleanza Nazionale, poi confluito nelle file del Popolo della Libertà, non seguirà Fini nella sua avventura politica. Gandolfi resta nel Pdl. Era stato lo stesso vicecoordinatore provinciale piediellino Pietro Macconi nei giorni scorsi ad anticiparlo con una frase sibillina. Ai giornalisti che gli chiedevano di un possibile rimpasto nella giunta di via Tasso dopo lo strappo con Fini, Macconi aveva risposto: “Gli esecutivi provinciali e comunali non cambieranno”.

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