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Psicologia

Facebook come un diario: vietato sbirciare

Di Redazione9 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Mamma e figlia davanti al computer

Mamma e figlia davanti al computer

Facebook e i suoi profili sono come un diario segreto. Dunque, vietato sbiriciare. Neanche con la scusa di voler proteggere i propri figli, magari appena adolescenti, dalle insidie della rete. A sostenerlo sono i neuropsichiatri e gli psicologi dell’ Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, secondo cui la chiave per proteggere i propri figli è soprattutto il dialogo.

Fiducia, comprensione e un pò di sana libertà permettono ai giovanissimi di fidarsi dei genitori, quindi di rivolgersi loro anche quando in rete accade qualcosa di strano, o di allarmante.

“I social network – spiegano gli esperti del Bambino Gesù – altro non sono che la proiezione in rete delle relazioni vissute quotidianamente. Non ci si può quindi aspettare che un bambino, o ancor di più un adolescente, accetti di sentirsi osservato attraverso la rete”.

Sbagliato cercare di proteggerli “chiedendo” loro l’amicizia sui social network, sperando poi di frugare nelle loro vite e carpirne segreti. Un profilo su social network è come un diario, mai forzare i lucchetti.

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