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Bergamo

Ai domiciliari il chirurgo dei Riuniti accusato di stalking

Di Redazione8 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il tribunale di Bergamo

Il tribunale di Bergamo

BERGAMO — Sono stati concessi gli arresti domiciliari al chirurgo degli Ospedali Riuniti arrestato la settimana scorsa per stalking nei confronti di un’infermiera. Il medico – 36enne- si trovava in carcere da giovedì scorso con l’accusa di aver violato il divieto di avvicinamento alla sua ex fidanzata.

Dopo aver incontrato il magistrato con i suoi legali, il giudice per le indagini preliminari ha concesso i domiciliari al chirurgo, che ieri ha potuto lasciare la cella e tornare a casa.

L’uomo è indagato per aver perseguitato una ragazza di 10 anni più giovane, che fa l’infermiera agli Ospedali Riuniti e con cui l’uomo ha avuto, in passato, un periodo di convivenza. Ma quando la giovane lo ha lasciato, il chirurgo non l’ha accettato. La vicenda è diventata presto un’ossessione. Tanto che il medico è arrivato a perseguitare la donna fino a pubblicare – a nome della ex convivente – annunci erotici sui siti internet a luci rosse.

La giovane e i suoi familiari si sono rivolti più volte ai carabinieri della stazione di Curno. Per questo il medico è stato rinviato a giudizio con rito ordinario. La prima udienza si svolgerà il 20 settembre.

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