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Colantuono: l’Atalanta gioca, sono le occasioni a dimostrarlo

Di Redazione7 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Stefano Colantuono

Stefano Colantuono

ZINGONIA – Stefano Colantuono difende i suoi giocatori. Le sue scelte. La prestazione dell’Atalanta contro il Frosinone. Nella consueta conferenza stampa di inizio settimana, l’allenatore di Anzio si è presentato davanti ai giornalisti affrontando le prime critiche con il sorriso sulle labbra ma convinto che, guardando le occasioni create, i suoi ragazzi non abbiano affatto deluso.

Mister, a parte il gol cosa è mancato?

Abbiamo creato parecchio, potevamo segnare e da quel punto di vista sono tranquillo. Nel primo tempo davamo comunque troppo tempo al Frosinone per organizzarsi, in generale serve fare meglio ma non credo che ci siano da fare grossi appunti: cinque occasioni a una, in pieno recupero, sono un bel risultato. Cresceremo di condizione, quando saremo apposto anche i miglioramenti si vedranno.

Forse avete programmato questo inizio difficile a livello di gamba per venir fuori alla distanza?

Noi vogliamo vincere sempre, ovviamente qualche giocatore sta meglio di altri ma siamo in linea di massima nel rispetto dei programmi: se avessimo vinto magari certe valutazioni non verrebbero fatte, siamo usciti dal campo con un pareggio e quindi si cerca l’analisi del dettaglio.

A mente fredda, rifarebbe le stesse scelte?

Tatticamente non è cambiato niente, dal punto di vista degli uomini invece sì. Ruopolo ha fatto una bella partita, anche Carmona mi è piaciuto visto che è una pedina capace di mettere ordine e ripartire. Pettinari a destra è da rivedere, già nel Cittadella si è mosso in quella posizione e credo che gli manchi solo un po’ di condizione. Volendo impiegare Doni, comunque, lo spostamento è stato necessario.

Ardemagni deve preoccuparsi per l’esclusione?

Perché? Lui è un giocatore dell’Atalanta, importante per il progetto come tutti. Nessuno però ha diritti acquisiti o privilegi, ho parlato con lui e ho trovato conferma dal giocatore che dal punto di vista della brillantezza non è ancora al massimo. Un compagno stava meglio di lui e ha giocato, nel futuro sarà utilissimo ma siamo in 24 o 25 e tutti devono essere e sentirsi importanti per la causa.

La sostituzione Ceravolo-Tiribocchi?

La partita si è riaccesa quando è entrato Ceravolo, ha giocato punta perché secondo me quella è la posizione del campo dove rende di più. Sull’esterno lavora male, se gli si danno troppe indicazioni tattiche si rischia di perderlo e nel 4-4-2 potrebbe essere penalizzato: il suo ruolo è naturale è quello di seconda punta, domenica ha fatto bene e ha creato seri problemi.

Ma togliere il Tir a mezz’ora dalla fine..

Il cambio di Capelli ha sconvolto un po’ i piani, stava male e abbiamo dovuto mettere Talamonti ma in preventivo c’era la sostituzione di Doni. Tiribocchi, tra le altre cose, non era nemmeno al top visto che in settimana aveva alcuni problemi: può starci di non fare benissimo, l’ho cambiato con un ragazzo che per me è una seconda punta.

Cosa risponde ai primi malumori sul gioco?

L’anno scorso l’Atalanta non ha fatto chissà cosa in termini di gioco, accettiamo le critiche ma chiariamo subito una cosa. Cosa intendete, voi, per gioco? E’ meglio capirsi perché altrimenti finiamo per creare un tormentone inutile. L’Atalanta ha avuto 4 o 5 palle gol, quelle non piovono dal cielo ma devi essere bravo a costruirle. Punizione di Doni a parte, ho visto ottime situazioni come ad esempio la combinazione Ruopolo-Doni-Ruopolo-Tiribocchi che per le serie B è una chicca. Se per gioco s’intende muovere il pallone senza ostacoli, non ci capiamo: quello succede solo sulla carta, in campo scende una squadra che prova a fare delle cose ma che poi dipendono anche dall’avversario.

Quindi avanti su questa strada..

Ovviamente possiamo migliorare, dobbiamo migliorare. La squadra ha fatto la partita, si può fare ancora meglio ma ricordiamoci che siamo solo alla terza partita: è presto per fare delle valutazioni o per giudicare gli esclusi. Pensate a Basha, ha fatto le prime due gare e poi ha riposato quando ho ritenuto opportuno schierare un creatore di gioco come Carmona: si lavora tutti assieme per l’obiettivo, non ci sono salvatori della patria.

Il dato più importante è la porta inviolata, soddisfatto?

In avanti serve più concretezza, dietro invece stiamo facendo bene e mantenere la porta imbattuta è importante. Senza Manfredini e con Capelli che stava male, Talamonti e Peluso si sono disimpegnati bene.

Il prossimo impegno sarà a Pescara, come mai si parte giovedì?

Succederà sempre quando dovremo affrontare trasferte lunghe o poco agevoli. Ci alleniamo a Zingonia e poi andiamo a Pescara, un giorno in anticipo rispetto alla norma proprio per evitare contraccolpi. La squadra è d’accordo, c’è la volontà di affrontare al meglio le partite.

Fabio Gennari

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