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Sport

Doni: ho visto una buona Atalanta

Di Redazione5 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Cristiano Doni (foto Mariani)

Cristiano Doni (foto Mariani)

BERGAMO – Tornava in campo dal primo minuto dopo qualche mese. In quel ruolo poi, esterno sinistro di centrocampo, erano forse anni che non si cimentava.

E’ stato bravo, Cristiano Doni. Ha lottato, si è spesso accentrato e ha cercato di spargere un po’ di classe sullo spelacchiato terreno di gioco del Comunale. Nel dopo gara, davanti ai microfoni, la sua valutazione della partita contro il Frosinone è positiva e le parole più belle sono tutte per l’altra bandiera: Gianpaolo Bellini.

Cristiano Doni, debutto stagionale dal primo minuto: com’è andata?
E’ andata bene, sono contento della prestazione della squadra e anche personale. Mi dispiace per il risultato, rispetto alle prime due gare però c’è stato un bel passo in avanti: abbiamo subito pochissimo, ci siamo proposti creando 4-5 palle gol ed anche se serve più fluidità nelle ripartenze, è una gara positiva. Non voglio accampare scuse, però il caldo e le pessime condizioni del campo hanno creato più difficoltà a chi deve costruire il gioco rispetto a chi deve solo difendersi.

Giudizio positivo, insomma…
Secondo me sì. Abbiamo fatto una buona partita, certamente si deve cercare di far gol ma siamo stati anche un po’ sfortunati. Devo essere sincero: ero più preoccupato dopo il Vicenza nonostante il successo, valuto la prestazione e non solo il risultato e quella di oggi mi soddisfa.

Da quanto tempo non giocavi esterno?
Non mi ricordo, sinceramente, però non è difficile visto che ci ho giocato per una vita. Per stare lì serve una buona condizione, a parte gli ultimi 20 minuti in cui ero un po’ sulle gambe sono soddisfatto anche della tenuta atletica e se non fosse stato per i crampi di Ruopolo probabilmente sarei uscito. Peccato, avevo una gran voglia di vincere: prendiamo questo punto e pensiamo a migliorare, la strada è molto lunga.

Certo che a 37 anni dicono che sei vecchio, poi ti vediamo a correre sulla fascia…
Ho smesso di ascoltare tutti: vado per la mia strada, so quello che posso dare e conosco bene i miei limiti quindi cerco di farmi trovare pronto. Sempre, che si tratti di giocare un minuto come tutta la partita. Il mister oggi mi ha scelto, sono contento di poter dare una mano: ci stavo quasi riuscendo, prima Sicignano e poi un pizzico di imprecisione mi hanno fermato.

Tu sei nella storia per i gol segnati, adesso anche Bellini lo è per le 332 presenze…
Ieri (sabato, ndr) abbiamo festeggiato con una maglia commemorativa perché Paolo si imbarazzava a farlo davanti tutto lo stadio: peccato, si meriterebbe una grande ovazione perché una bandiera dell’Atalanta. Persona eccezionale, gli voglio bene come ad un fratello e si merita un applauso sincero da me, dai compagni e da tutta la gente di Bergamo che ama questi colori.

Fabio Gennari

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