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Economia Primo Piano

Balzo dei prezzi al consumo in città: + 0,5 per cento

Di Redazione1 settembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Uno smartphone

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Nel mese di agosto 2010, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), a Bergamo, risulta in aumento dello 0,5% rispetto al mese precedente. Il tasso tendenziale (la variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), si attesta a +2,1% in aumento rispetto al +1,7% registrato il mese scorso.

Nel mese, il capitolo che registra la variazione più marcata è quello delle «Comunicazioni» dovuto a un aumento delle apparecchiature e materiale telefonico. Risulta ancora in crescita rispetto al mese precedente il capitolo dei «Trasporti» nel quale si riscontrano rialzi sui viaggi aerei e sui trasporti marittimi, mentre sono in calo i noleggi veicoli senza autista.

In «Ricreazione, Spettacolo e Cultura» si rilevano aumenti basilari per gli stabilimenti balneari, i pacchetti vacanza tutto compreso, alimenti per animali e parchi di divertimento, contrastati da una diminuzione di giochi e giocattoli, apparecchi di ricezione registrazione e riproduzione, e apparecchi per il trattamento dell’informazione.

Segue «Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili» nel quale vi sono inasprimenti sui prodotti per la riparazione e la manutenzione della casa e sulle spese condominiali. In «Servizi ricettivi e di ristorazione» si registrano crescite per le voci camping, agriturismi e ristoranti-pizzerie; in discesa gli alberghi.

Il capitolo «Bevande alcoliche e tabacchi» subisce aumenti a causa di birre e liquori, mentre nel capitolo «Altri beni e servizi» salgono le assicurazioni sui mezzi di trasporto, i servizi per l’igiene personale e i prodotti di bellezza, in controtendenza troviamo gli apparecchi elettrici e gli articoli per la cura della persona.

Lieve apprezzamento per i capitoli «Abbigliamento e calzature» e «Mobili, articoli e servizi per la casa» dove si registrano, per quest’ultimo, crescite di prodotti per la pulizia della casa, servizi di lavanderia e accessori per giardino, in calo gli apparecchi domestici non elettrici.

Invariati i capitoli «Servizi sanitari e spese per la salute», «Istruzione» e «Generi alimentari, bevande analcoliche».

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