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Poesie

“Sonetto 1” di William Shakespeare

Di Redazione30 agosto 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Di esseri belli esigiamo un erede,
Non morirà mai l’essenza di rosa,
Se, quando al tempo maturando cede,
Un tenero bocciolo al suolo posa;

Ma se tu ti rimiri luminoso,
La tua fiamma s’illumina da sola,
Carestia su terreno rigoglioso,
Tu stesso tuo nemico a te si immola.

Ora tu sei del mondo il fresco gioiello,
Unico araldo della primavera,
Sotterri ciò che dentro te è più bello,

Spreco avaro di ciò che di te è fiera.
Pietà del mondo abbi, che non soccomba
Ciò che devi al mondo nella tua tomba.

“Poeti futuri” di Walt Whitman

portrait-of-the-crazy-poet-kelly-jade-thomasPoeti futuri! Oratori, cantori, musicisti futuri! Non l'oggi mi può giustificare e chiarire chi sono, Ma voi, ...

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jialu2Buongiorno, mezzanotte. Torno a casa. Il giorno si è stancato di me: come potevo io – di lui? Era ...