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Politica

Scontri di Alzano: la Lega punta il dito contro l’estremismo di sinistra

Di Redazione30 agosto 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Le conseguenze degli scontri

Le conseguenze degli scontri

BERGAMO — Mentre continuano le indagini sugli scontri inscenati alla Festa della Lega di Alzano da un gruppo di ultras, il presidente leghista della Provincia, Ettore Pirovano, ha avanzato l’ipotesi che gli aggressori fossero, in realtà, “estremisti politici e non ultra’ atalantini. O comunque non lo fossero se non solo in minima parte” riferisce l’agenzia Agi. “Comunque si sapeva che sarebbero arrivati – ha polemizzato – lo sapevo io, e lo sapeva chi doveva saperlo”.

Sulla stessa linea il deputato del Carroccio, Giacomo Stucchi. “Non erano tifosi ma delinquenti – ha sostenuto -. E comunque penso che fossero soprattutto esponenti delle vecchie Brigate Nerazzure, legate all’estrema sinistra”. Il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Ezio Locatelli, dal canto suo, ha condannato i fatti di violenza ma espresso anche perplessita’ sulla tessera del tifoso, voluta da Maroni e contestata dagli ultra’. A suo giudizio, si tratterebbe di “forme di schedatura di massa”: ai leghisti “rimane solo che agitare la politica della repressione e del manganello”, fomentando cosi’ “malessere ed esasperazione”.

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