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Atalanta, Percassi durissimo con gli ultras: gesto inqualificabile

Di Redazione26 agosto 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Antonio Percassi

Antonio Percassi

BERGAMO – Non poteva certamente mancare. Antonio Percassi, presidente dell’Atalanta e assoluto protagonista del ritrovato entusiasmo che circonda ultimamente il mondo nerazzurro, ha voluto dire la sua in merito agli incidenti di Alzano Lombardo.

Non ha usato mezze parole, non è rimasto a guardare, non ha voluto nascondersi dietro ad un silenzio che, mai come questa volta, sarebbe stato assordante.

“Il gesto inqualificabile di un gruppo di persone indegne di considerarsi tifosi dell’Atalanta –si legge sul sito atalanta.it – non rappresenta l’amore dei bergamaschi per la città, per i colori nerazzurri e per il calcio: sono le 16.000 tessere del tifoso sottoscritte a dimostrarlo.

In tal senso Bergamo è stata una delle poche città in Italia a rispondere in modo così forte, deciso e serio al programma “tessera del tifoso” voluto dal Ministero dell’Interno, in particolare dal ministro Maroni al quale va tutta la nostra solidarietà”.

Queste le parole del Presidente Antonio Percassi profondamente deluso e amareggiato per quanto accaduto ad Alzano: “Episodi deprecabili che non hanno giustificazione alcuna. La Società ribadisce la volontà di favorire un radicale cambio di mentalità nel suo stadio affinchè sia d’esempio a tutti gli stadi d’Italia.

Il calcio deve rimanere un gioco al quale possono partecipare tutti in un clima di festa e divertimento, chi persegue la violenza va contro gli obiettivi della nostra Società e fa il male dell’Atalanta e di Bergamo”.

Il massimo dirigente atalantino aveva già parlato con alcuni cronisti nella tarda mattinata, i concetti espressi erano comunque volti a scindere con forza gli episodi di violenza dal “Mondo Atalanta”.

Prendere posizione, di fronte a fatti di una simile gravità, è fin troppo facile. I facinorosi che hanno inscenato la guerriglia seriana non hanno alcune giustificazione: hanno sbagliato totalmente modi e tempi della contestazione finendo per peggiorare, forse irrimediabilmente, la situazione.

Indipendentemente dalle convinzioni e dalle opinioni personali sulla Tessera del Tifoso, ci sono correnti di pensiero diverse non solamente tra i tifosi, è inammissibile e inaccettabile che l’intenzione di manifestare il proprio dissenso sfoci in episodi così eclatanti in cui i normali avventori di una festa popolare vedano messa a rischio la propria incolumità.

Macchine incendiate, lancio di oggetti e petardi e un’idea di dialogo naufragata nella violenza davanti agli occhi di tre ministri della Repubblica. Follia, inconcepibile follia.

L’amarezza di Antonio Percassi, sicuramente accentuata dal primo episodio di grave violenza dopo i momenti gioisi vissuti alla presentazione e durante la Festa della Dea,  dovrà essere cancellata dalle migliaia di bergamaschi che hanno già sottoscritto l’abbonamento. In questo senso la decisione di aprire la trasferta a tutti i possessori della tessera è un segnale importante: l’Atalanta, nel delicato impegno di Varese, non sarà sola.

Fabio Gennari

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