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Atalanta, Tiribocchi conferma: non mi muovo da Bergamo (video)

Di Redazione25 agosto 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Simone Tiribocchi

Simone Tiribocchi

ZINGONIA — La dichiarazione più importante, Simone Tiribocchi, la regala pochi istanti prima di correre nello spogliatoio per l’allenamento.

“Simone, da Firenze rimbalzano strane voci di mercato: i viola sarebbero interessati a te. Possiamo stare tranquilli?” Con queste parole, un collega della carta stampata ha squarciato la tranquillità di una conferenza fino a quel punto normale, senza particolari spunti di riflessione e zeppa di buoni propositi.

Il “Tir” di Colleferro, deciso e diretto come sempre, ha risposto senza esitazioni. “Non mi muovo da Bergamo, state tranquilli”. Senza se e senza ma.

Chi lo conosce almeno un po’, per la verità, non può essere rimasto stupito: sono mesi che la priorità dell’ariete capitolino è l’Atalanta. Anche quando il mal di pancia per la situazione contratto sembrava funesto o le richieste di altre squadre parevano fioccare dalle parti del Centro Bortolotti.

Gioca, lotta, combina con Ardemagni e segna. Due partite ufficiali, una scamionata di occasioni e una rete su rigore. Due anni dopo l’ultima realizzata. “C’era questo ritardo perchè non ho più calciati” ha tenuto a precisare: già, Lecce prima e Atalanta poi fanno 22 gol senza mai “l’aiutino” dagli undici metri.

Proprio quest’ultimo dato, giustifica coloro che in serie B lo ritengono un lusso. Quando passi i 30 anni, il rischio che la tentazione di andare a svernare ti prenda è reale ma ci sono uomini, per fortuna, che ai valori del campo ancora ci credono. Tiribocchi ha sempre voluto sentirsi protagonista, a Bergamo e con l’Atalanta c’è questa grande possibilità e lui vuole essere al timone. Senza se e senza ma.

Sono due gli altri temi forti toccati dal puntero romano. Pubblico e intesa con Ardemagni esaltano più o meno nella stessa misura. “L’ambiente che abbiamo trovato allo stadio -confida- è stato incredibile: nemmeno in serie A si hanno facilmente certe cornici, forse abbiamo anche subito un po’ l’entusiasmo nei primi minuti ma poi le cose si sono sistemate”.

Per forza, aggiungo io. Sei il favorito, ti aspettano tutti al varco e alla prima occasione utile ci sono quasi 20.000 tifosi che ti mangiano con gli occhi, vogliosi di una conferma che gli possa gonfiare il petto fin dalle prime battute: comprensibile ma, mi raccomando, non ripetibile perchè San Consigli, come tutte le figure celesti che appaiono sul calendario, arriva una volta all’anno.

Ardemagni, sui titoli di coda. Una domanda lo stuzzica sull’intesa con il nuovo arrivato, lui conferma che tutto gira a meraviglia e la sensazione è che davanti, l’Atalanta, abbia due bocche di fuoco pronte a colpire. Ed in grado di far molto male.

Fabio Gennari

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