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Atalanta, ecco Colantuono: a Barreto e Talamonti manca solo la condizione (video)

Di Redazione23 agosto 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Stefano Colantuono

Stefano Colantuono

ZINGONIA – Per niente stupito dai risultati della prima giornata, attento al poker rifilato dal Sassuolo al Livorno e voglioso di correre sul campo per lavorare su quelle palle inattive che qualche problema, al cospetto del Vicenza, l’hanno creato.

Stefano Colantuono, alla ripresa degli allenamenti a Zingonia, ha commentato con grande serenità la situazione dell’Atalanta e pensando al Varese ha dimostrato il giusto mix di attenzione e rispetto dell’avversario, fondamentale per continuare la corsa anche lontano da Bergamo

Stefano Colantuono, quali indicazioni le ha dato la prima giornata di campionato?

Niente di particolare, il risultato più eclatante forse è il 4-0 del Sassuolo a Livorno: gli emiliani hanno tutti i mezzi per vincere in Toscana ma farlo con un simile punteggio è sicuramente qualcosa di altisonante.

Il pari del Siena a Pescara come lo giudica?

Ci può stare, la serie B è un campionato difficile e in trasferta sarà dura dappertutto. Pescara non è un campo facile, soprattutto in questa fase di campionato i valori sono molto livellati e credo che compagini magari che hanno avuto dei cambiamenti come noi o la formazione di Conte possono soffrire contro realtà consolidate.

Sabato a Varese conta di avere Barreto e Talamonti?

Vediamo, i prossimi giorni saranno importanti da questo punto di vista. Il piede di Barreto è guarito, ora si tratta di lavorare sulla condizione atletica visto che ha saltato tre settimane di lavoro con la squadra. Per Talamonti vale più o meno lo stesso discorso, il nostro obiettivo è riportarli quanto prima in una condizione simile a quella dei compagni.

L’impressione è che oggi per l’Atalanta sia più facile vincere 5-3 piuttosto che 1-0: è una cosa positiva o negativa per lei?

E’ ovvio che essendo più propensi, come atteggiamento generale, ad attaccare che difendere ci esponiamo maggiormente alle offensive avversarie. Se devo essere sincero poi non ho visto così tante occasioni per i nostri avversari, soprattutto su azione manovrata: le squadre che ci affronteranno non è possibile che non tirino mai in porta, però sulle palle inattive dobbiamo assolutamente migliorare.

Tra l’altro, non sono le sue squadre ad andare in difficoltà sui calci piazzati..

E’ certamente un punto di forza delle mie squadre, in avanti siamo andati vicini a realizzare con Manfredini ma c’è da lavorare molto sulla fase difensiva.

Serve solo più attenzione oppure anche maggiori centimetri?

Per quello non è che posso fare molto, mica li posso annaffiare (sorride, ndr).

Peluso, rispetto a Capelli, nel gioco aereo può farsi valere di più..

Infatti è uno dei saltatori, è uno del pacchetto arretrato e dobbiamo comunque sfruttare anche lui per mettere in pratica i due accorgimenti su cui già lavoriamo: a uomo sui calci d’angolo e le punizioni laterali, a zona sugli altri calci piazzati.

Bellini a destra è nato come una soluzione tampone, la soddisfa oppure pensa ad un ritorno alle origini?

Per me ha fatto una buona partita, è capitato un errore in disimpegno a centrocampo ma sono cose normali e poi ha preso anche il rigore. Non vedo grossi problemi, non è detto che non possa tornare a sinistra e che qualche volta potremmo cambiare ma sinceramente credo abbia fatto una buona prestazione. Lui è nato in quel ruolo, è destro naturale e può comportarsi bene come ad esempio ha fatto Zambrotta.

Quindi per ora vuole continuare così..

Non ho visto grosse sbavature in difesa, dobbiamo stare più attenti sulle palle inattive ma per il resto sono contento. Possiamo andare avanti anche così, ora vediamo magari anche di dare ai terzini un po’ più di copertura con soluzioni diverse: cercavamo vittoria e tre punti, abbiamo creato molto e quindi sono molto contento.

Quindi, magari in qualche occasione in trasferta o in gare delicate, pensa ad esterni diversi rispetto a quanto visto finora?

E’ una soluzione plausibile, ci stiamo pensando ma siamo assieme da circa 40 giorni e non è che si possa fare tutto subito.

Certo che il 4-2-4 piace parecchio..

E’ chiaro, qualcosa lasci agli avversari ma in fase di attacco ti presenti ad offendere con almeno 4 o 5 elementi e questo è positivo. Certamente serve più rapidità al momento in cui ci si deve ricompattare per difendere ma questo arriverà quando anche la gamba risponderà meglio.

Coma giudica la prova di Bonaventura?

Ha fatto bene, non era facile perché dalla sua parte il Vicenza schierava un difensore puro con Giani ma sono contento.

Cosa teme del Varese, prossimo avversario in calendario?

Non temo nulla, sono curioso di vederlo ma non parlerei di timore bensì di rispetto: è necessario che tutte le squadre siano da noi considerate con la massima attenzione, ovviamente anche loro credo che abbiano nei confronti dell’Atalanta la stessa considerazione.

Parallelismo: Ardemagni e Tiribocchi come Ventola e Zampagna?

Si, la similitudine ci può stare. Nicola attaccava meglio la profondità, Riccardo veniva incontro mentre i due attaccanti di oggi sono molto abili ad andare nello spazio. Tiribocchi è più adatto forse anche a cucire di più il gioco, rispetto ad Ardemagni è più pulito di piede negli appoggi ma stiamo lavorando anche su di lui.

Cosa ha detto ad Ardemagni dopo il rigore sbagliato?

Non l’ha calciato male, è stato bravo il portiere e forse si poteva tirare basso ma può succedere. Il rigorista ufficiale non c’è, in campo decidono al momento lui e Tiribocchi e senza gesti plateali lascio che si arrangino loro. C’è anche Doni che tira molto bene, lo stesso Manfredini si è proposto quindi le soluzioni non mancano.

Rivedendole in tv, è rimasto ancora più impressionato delle parate di Consigli?

Ha fatto interventi difficili ma non impossibili, la cosa più importante è che ha dimostrato di seguire con tanta attenzione lo sviluppo del gioco: questo è decisivo, se uno fa un miracolo ma cinque minuti dopo commette l’erroraccio non mi sta per niente bene.

Fabio Gennari

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