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Atalanta-Cagliari 0-1, decide una prodezza di Ragatzu

Di Redazione7 agosto 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'occasione capitata a Bonaventura

L'occasione capitata a Bonaventura

BERGAMO – Secondo impegno stagionale dell’Atalanta allo stadio Comunale, seconda sconfitta di misura contro un’avversaria di categoria superiore.

Raccontato così, lo 0-1 maturato al cospetto di un Cagliari sicuramente già in palla, potrebbe far spaventare qualcuno che non era tra i 3525 spettatori presenti allo stadio.

In effetti non è stata una partita particolarmente positiva da parte dei nerazzurri, le cose migliori si sono viste nella ripresa quando i nuovi entrati, trascinati da un Bonaventura a tratti straripante, hanno messo in seria difficoltà il Cagliari.

Viste le defezioni di Doni, Barreto, Ferreira Pinto, Defendi e Talamonti, l’assenza dell’ormai ex Garics e con Raimondi appena arrivato, il tecnico di Anzio si è ritrovato con gli uomini un po’ contati ma un paio di scelte iniziali sono apparse significative: Troest al fianco di Manfredini e Radovanic a centrocampo con Basha in panchina sono il chiaro segnale di come gli esperimenti siano tuttora in atto.

Nel Cagliari formato fantasia (Pinardi, Lazzari e Cossu alle spalle di Matri sono un lusso ed un piacere per gli occhi degli esteti pallonari), il tecnico Bisoli ha potuto ammirare 45 minuti veramente interessanti. La formazione sarda ha creato almeno sei occasioni pericolose dalle parti di Consigli: al 2’ Manfredini di tacco è stato miracoloso su Matri, al 6’ Biondini in corsa ha spedito in curva un cross dal fondo di Pinardi, al 22’ Matri si è visto annullare un gol per fallo di mano al momento del controllo, al 32’ ancora Conti ha impegnato Consigli, al 38’ un contropiede Biondini-Matri-Pinardi si è chiuso malamente sul fondo e al 47’ sono stati ancora l’ex capitano del Modena Pinardi e il centravanti scuola Milan a combinare costringendo Consigli alla respinta.

E l’Atalanta? I nerazzurri si sono difesi, la tenuta è stata buona nonostante gli scambi rapidi dei cagliaritani abbiano impressionato e l’aspetto più negativo è stata la poca qualità messa in mostra al momento di ripartire. Un sinistro di Pettinari al 31’ ed un colpo di testa di Ardemagni al 37’ su cross di Peluso sono le uniche due azioni degne di nota: attaccanti isolati, poche azioni importanti sulle fasce ed una cerniera in mezzo al campo costantemente in inferiorità numerica e costretta al ripiegamento.

Al rientro in campo, l’Atalanta si è presentata con Capelli per Manfredini, Basha per Padoin, Ruopolo per Tiribocchi e Bonaventura per Pettinari. Dopo un palo incredibile di Lazzari, sinistro da urlo su punizione al 4’st, l’Atalanta si è come svegliata ed il protagonista assoluto del secondo tempo è stato Giacomo Bonaventura.

Schierato sull’out di destra, il fantasista marchigiano ha preso spesso iniziative interessanti e il livello qualitativo del gioco si è alzato: a beneficiarne è stata la manovra offensiva, Radovanovic al 5’st ha chiamato Agazzi al miracolo in tuffo e per almeno una ventina di minuti sono stati i nerazzurri a comandare le operazioni.

Al 16’st Ardemagni ha smistato per Ceravolo che di destro ha pareggiato il contro dei pali, al 19’st ci ha pensato Ruopolo a strappare applausi difendendo un pallone con gli artigli e regalando a Basha un destro da posizione interessante, purtroppo sballato.

I cambi hanno caratterizzato il finale di gara, Ceravolo al 28’st ha messo Bonaventura solo davanti ad Agazzi e nel complesso la manovra è apparsa più fluida: la qualità dell’ex Padova, la grinta di Basha e la buona gamba di Peluso e Bellini hanno permesso ai nerazzurri di aumentare i giri dei motori esterni creando qualche grattacapo ad una difesa, non dimentichiamolo, di serie A.

Quando tutti pensavano al pari,$il giovane Ragatzu si è inventato un destro da distanza siderale che ha sorpreso Frezzolini all’incrocio dei pali: lo 0-1 non ha scoraggiato l’Atalanta, in pieno recupero il redivivo Amoruso ha sfiorato il pari grazie ad una splendida rovesciata troppo centrale per tramutarsi in gol.

Al fischio finale, applausi per i ragazzi di Colantuono: il ciclo di amichevoli si è concluso, da sabato prossimo si giocherà per i tre punti e il tempo degli esperimenti sarà finito. Arriveranno anche i risultati, questo gruppo ha tutte le carte in regola per ottenerli.

ATALANTA – CAGLIARI   0-1

Marcatori: 44’st Ragatzu(C)

ATALANTA (4-4-2): Consigli (28’st Frezzolini), Bellini, Troest, Manfredini (1’st Capelli), Peluso 28’st Possenti), Ceravolo (28’st Marconi), Radovanovic, Padoin (1’st Basha), Pettinari (1’st Bonaventura), Tiribocchi (1’st Ruopolo), Ardemagni (16’st Amoruso).  All.: Colantuono

CAGLIARI (4-2-3-1): Agazzi, Canini (47’st Martignoni), Biasi (28’st Magliocchetti)), Astori, Ariaudo, Biondini (25’st Sivakov), Conti (31’st Giorico), Lazzari (21’st Nainggolan), Cossu (17’st Jeda), Pinardi (28’st Ragatzu), Matri (21′ Nene). All. Bisoli

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