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Poesie

“Ode” di Alessandro Manzoni

Di Redazione3 agosto 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Qual su le Cinzie cime
Alta sovrasta a le minori Oreadi
Col volto, e col sublime
D’auree frecce sonante omero Delia,
E appar movendo per la sacra riva
Veracemente Diva;

Tal prima a gli occhi miei
Non ancor dotti d’amorose lagrime
Appariva costei,
Vincendo di splendor l’emule Vergini
Per mover d’occhi dolcemente grave
E per voce soave.

Da gl’innocenti sguardi
Che ancor lor possa e gli altrui danni ignorano,
Escono accesi dardi,
Non certi men, né di più leve incendio,
Se dal fronte scendendo il crine avaro
Dolce fa lor riparo.

Non altrimenti in Cielo
Febo sorgendo, di dorata nuvola
A suoi splendor fa velo,
Che vincitor superbi indi sfavillano;
E la terra soggetta in suo viaggio
Tinge di dubbio raggio.

“Taedium vitae” di Oscar Wilde

lonelinessTrafiggere la mia giovinezza con pugnali disperati, portare La chiassosa livrea di questa età meschina, Lasciare che ...

“Ella passa radiosa” di George Gordon Byron

800px-goya_maja_naga21Ella passa radiosa, come la notte Di climi tersi e di cieli stellati; Tutto il meglio del ...