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Mamme e Bimbi

Gravidanza, occorre ‘prepararsi’ con anticipo

Di Redazione3 agosto 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gravidanza

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Per una gravidanza serena occorre uno stile di vita sano, quindi dieta equilibrata, uso attento dei farmaci, niente alcol o droghe. Eppure a volte tutto questo non basta. E occorre giocare d’anticipo, “per identificare prima del concepimento molti dei fattori di rischio che potrebbero potenzialmente influenzare l’esito perinatale”.

Parole di Marco De Santis, dell’ Istituto di Clinica ostetrica e ginecologica del Policlinico Gemelli. “Il 5 per cento di tutti i nati – afferma – presenta un qualche difetto congenito e nel 10 pper cento dei casi è possibile riconoscere una causa, ascrivibile in parte a fattori genetici, almeno nel 3 per cento dei casi, ma anche ad agenti esterni. In questo caso, che riguarda 7 bambini su 100 affetti da malformazione, è possibile prevenire: parliamo di più di mille piccoli all’anno che possono essere salvati”.

Tutte le donne, ma soprattutto quelle affette da patologie croniche, dovrebbero prepararsi bene alla gravidanza: “Chi soffre di diabete ad esempio – continua De Santis – assume dei farmaci per cui si conosce un rischio preciso, anche se minimo. In vista di una gravidanza questi farmaci si possono sostituire, se ne può regolare il dosaggio, oltre a fare una serie di controlli generali indispensabili nel caso di donne affette da patologie croniche”.

In fase preconcezionale è inoltre possibile anche vaccinarsi contro rosolia e varicella, pericolose soprattutto nelle prime fasi della gravidanza, lasciando passare poi appena un mese per il concepimento. “Da un’indagine conoscitiva svolta tra le donne che frequentano l’ ambulatorio di ostetricia del nostro policlinico – spiega il medico– è risultato che circa il 12 per cento delle pazienti in gravidanza è recettivo per rosolia e varicella”.

E ancora, non scordare la somministrazione dell’ acido folico per la prevenzione dei difetti del tubo neurale del feto: un’ indagine conoscitiva del Telefono Rosso ha dimostrato che solo l’ 8 per cento di un gruppo di donne ad alto rischio l’ ha effettuata.

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