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Politica

Berlusconi “chiama” i senatori a cena: Fini è all’1,5 per cento

Di Redazione3 agosto 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Silvio Berlusconi alla cena di ieri sera

Silvio Berlusconi alla cena di ieri sera

ROMA — Il premier ostenta sicurezza ma in cuor suo sa bene che il cammino del governo sarà irto di ostacoli. Tuttavia, dice, “Il governo va avanti meglio di prima. I finiani non faranno cadere il governo”. Berlusconi parla a cena con i senatori del Pdl a Roma ed esprime il proprio convincimento: “È convenienza di tutti non andare a casa, con la differenza che noi siamo sicuri dei risultati positivi che otterremmo mentre per i finiani i risultati non sarebbero lusinghieri”.

“Un sondaggio commissionato il giorno dopo (lo strappo,ndr) – sostiene il premier – danno un possibile partito di Fini all’1,5 per cento”. Poi secondo l’Agi il presidente del Consiglio avrebbe detto ai commensali: “Io sono sereno e determinato, potrà andare meglio di prima. Ma se così non fosse alla prima occasione si va a votare. Io non mi faccio assolutamente logorare”.

La «vivace» cena con i senatori, annunciata con un sms, ha confermato che non vi saranno cambiamenti nei vertici del partito. “Miriamo a rinnovarci attraverso un’organizzazione capillare. Ci organizzeremo non più con i prototipi di regioni, province e comuni ma attraverso le sezioni elettorali – dice il premier – ogni settimana decideremo cosa fare con le sezioni elettorali che saranno per noi i difensori del voto”.

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