iscrizionenewslettergif
Poesie

“Hotel” di Guillaume Apollinaire

Di Redazione29 luglio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

La camera è sola
Ognuno per sè
Presenza nuova
Si paga a mese.

Il padrone dubita
Pagheranno
Giro per strada
Come una trottola.

Il rumore delle carrozze
Il mio brutto vicino
Che fuma un acre
Tabacco inglese.

O La Vallière
Che zoppica e ride
Delle mie preghiere
Tavolo da notte.

E tutti insieme
In questo hotel
Sappiamo la lingua
Come a Babele.

Serriamo le porte
A doppia mandata
Ognuno porta
Il suo solo amore.

“Ascolta, amore” di James Joyce

oil-paintings-by-rob-hefferan15Ascolta, amore, Il racconto del tuo amato; Quando gli amici l'han lasciato Un uomo avrà dolore. Poiché allora saprà Ch'essi ...

“Anche la notte ti somiglia” di Cesare Pavese

rray-lovers-night-1712Anche la notte ti somiglia, la notte remota che piange muta, dentro il cuore profondo, e le stelle ...