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Mamme e Bimbi

Consumo di soft drinks, rischio parto prematuro

Di Redazione28 luglio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Soft drink

Soft drink

Bevande zuccherate con dolcificanti ipocalorici, dette anche soft drink, sotto accusa. Uno studio condotto presso lo Statens Serum Institut di Copenaghen e pubblicato sulla rivista “American Journal of Clinical Nutrition” rivela infatti che il consumo di soft drinks in gravidanza puà aumentare il rischio di parto prematuro.

Studi recenti hanno infatti collegato il consumo di queste bevande con un aumento della pressione arteriosa. Gli autori di questo studio hanno evidenziato come esista un nesso anche fra consumo di soft drink e parto prematuro: i ricercatori hanno esaminato i dati relativi a circa 60000 donne danesi che hanno riferito con precisione le loro abitudini dietetiche e il loro consumo di bevande edulcolorate fino alla 25ma settimana di gestazione.

Chi aveva l’abitudine di bere almeno un bicchiere di bevanda zuccherata al giorno aveva il 38 per cento di probabilità in più rispetto alle altre donne di avere un parto prematuro. Il maggior rischio di parto prematuro è lo stesso per le donne che bevono bevande edulcolorate sia che siano normopeso che in sovrappeso.

Niente paure eccessive però: i ricercatori hanno anche dimostrato la sicurezza dell’uso dei dolcificanti ipocalorici in gravidanza. Secondo l’ American College of Obstetricians and Gynecologist le donne durante la gravidanza possono far uso con moderazione nell’ ordine di saccarina, aspartame, sucralosio e acesulfame k.

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