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Mamme e Bimbi

Quasi la metà degli italiani non sa nuotare

Di Redazione27 luglio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Acquaticità in sicurezza

Acquaticità in sicurezza

Ottomila chilometri di coste, laghi e fiumi. Eppure, in Italia il 43 per cento degli abitanti non sa nuotare.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità in trent’anni le vittime per annegamento sono state 24.496. E il rischio colpisce soprattutto bambini e adolescenti. I dati sono stati presentati durante la campagna “Acquaticità e sicurezza” 0-12 anni.

Si tratta di un progetto voluto dal pluricampione mondiale di immersione e apnea Nicola Brischigiaro e sostenuto dal Ministero della Salute.

Dal primo, indimenticabile bagnetto alla scoperta del mare e della piscina. Un mondo da scoprire, ma in tutta sicurezza e consapevolezza dei rischi.

Nei Paesi industrializzati, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, la maggior parte degli annegamenti che coinvolgono i bambini avviene nelle piscine, comprese quelle mini, pubbliche e private.

In Europa perdono la vita 5.000 bambini tra 1 e 4 anni e in tutto il mondo sono 175.000 le morti per annegamento tra 0-17 anni.

L’Oms sollecita dunque gli Stati a predisporre una politica di monitoraggio e prevenzione, puntando sulla sensibilizzazione e sull’educazione alla sicurezza.

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