iscrizionenewslettergif
bergamosvil1png
Poesie

“Fresca rosa novella” di Guido Cavalcanti

Di Redazione20 luglio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Fresca rosa novella,
piacente primavera,
per prata e per rivera
gaiamente cantando,
vostro fin presio mando – a la verdura.
Lo vostro presio fino
in gio’ si rinovelli
da grandi e da zitelli
per ciascuno camino;
e cantin[n]e gli auselli
ciascuno in suo latino
da sera e da matino
su li verdi arbuscelli.
Tutto lo mondo canti,
po’ che lo tempo vene,
sì come si convene,
vostr’ altezza presiata:
ché siete angelicata–cnatura.
Angelica sembranza
in voi, donna, riposa:
Dio, quanto aventurosa
fue la mia disianza!
Vostra cera gioiosa,
poi che passa e avanza
natura e costumanza,
ben è mirabil cosa.
Fra lor le donne dea
vi chiaman, come sete;
tanto adorna parete,
ch’eo non saccio contare;
e chi poria pensare – oltra natura?
Oltra natura umana
vostra fina piasenza
fece Dio, per essenza
che voi foste sovrana:
per che vostra parvenza
ver’ me non sia luntana;
or non mi sia villana
la dolce provedenza!
E se vi pare oltraggio
ch’ ad amarvi sia dato,
non sia da voi blasmato:
ché solo Amor mi sforza,
contra cui non val forza – né misura.

“In sospeso” di C.W. Aigner

Non piú autunno e non ancora inverno Non ancora sera non piú giorno È cosí tranquillo in ...

“Compassione ti chiedo” di J. Keats

Compassione ti chiedo - e pietà - e amore - sì, amore, un amore clemente, che ...