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Politica

Il Pd attacca la Lega: discrimina

Di Redazione19 luglio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Matteo Rossi

Matteo Rossi

BERGAMO — “A seguito della lettera di censura del Ministro delle Pari Opportunità indirizzata al sindaco leghista di Palosco in merito alla residenza negata ad un cittadino Pakistano che non poteva risiedere in paese perché “troppo povero” e che ora potrebbe anche chiedere i danni morali per un provvedimento chiaramente discriminatorio mi chiedo fino a quando la Lega con i suoi amministratori abuserà della pazienza e dei soldi dei cittadini per difendere ad oltranza provvedimenti illegittimi”. Lo dichiara il segretario provinciale del Partito Democratico di Bergamo Gabriele Riva.

“Questo di Palosco è solo l’ultimo di una serie di atti amministrativi, su cui il Partito Democratico ha già più volte preso posizione, che non hanno chiaramente mai passato il vaglio della legittimità giuridica, voluti e difesi da sindaci leghisti che non hanno esitato a spendere inutilmente soldi pubblici per una battaglia persa in partenza: fortunatamente abbiamo una Costituzione che ancora tutela la libertà, la dignità e la parità di tutti gli individui” continua Riva.

“E proprio lunedi in Consiglio Provinciale – prosegue il comunicato stampa – verrà discusso l’ordine del giorno presentato dal consigliere democratico Matteo Rossi che chiama il Pdl e Pirovano alla prova dei fatti. L’ordine del giorno infatti, partendo dal milione di euro previsto nel bilancio 2010 a favore delle famiglie e ancora oggetto di discussione tra Comuni e Provincia soprattutto per quel che riguarda le modalità di erogazione, impegna il Presidente a dare precise indicazioni agli ambiti territoriali in modo tale che non si ripetano atti e decisioni che rischiano di essere nuovamente annullate, con conseguente spreco di denaro dei contribuenti, così come è recentemente avvenuto per le delibere di Brignano Gera D’adda a Palazzago”.

“In questo momento di crisi – dichiara Rossi – ci sarebbe bisogno di più risorse e meno divisioni, e non di meno risorse erogate con criteri discriminatori. Speriamo che il presidente Pirovano faccia capire ai suoi sindaci che così non si può continuare e che il Pdl si smarchi almeno per una volta dalle deriva leghiste”.

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