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Caccia ai due evasi: allertata anche la Bergamasca

Di Redazione19 luglio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I carabinieri in azione

I carabinieri in azione

BERGAMO — È caccia aperta in tutto il nord Italia ai due detenuti, un italiano e un egiziano, entrambi pluripregiudicati, che ieri mattina sono riusciti a evadere dal carcere di Pescarenico, a Lecco, facendo perdere le proprie tracce. Anche in Bergamasca le forze dell’ordine hanno alzato le antenne per tenere sotto controllo la situazione.

Romeo Nicodemo – 26 anni, di origini calabresi -, e El Fad Ly Aly Amr – egiziano, 29 anni – si trovavano nel cortile della casa circondariale lecchese insieme agli altri detenuti per l’ora d’aria del mattino. Secondo le ricostruzione della squadra mobile della Questura di Lecco, i due avrebbero eluso la sorveglianza degli agenti della Polizia penitenziaria, riuscendo a scavalcare il muro perimetrale del carcere.

La fuga è avvenuta intorno alle 9.30 di ieri mattina. Ma l’allarme alla Questura di Lecco è stato lanciato intorno alle 11,20. I due nel frattempo si erano dati alla fuga attraverso i campi che si stendono alle spalle del carcere di Pescarenico.

Poi, da lì, forse con l’aiuto di uno o più complici e probabilmente a bordo di un’auto, si sarebbero diretti verso il «terzo ponte» di Lecco, snodo da cui si dipana un reticolo di strade verso Milano, Bergamo o Como.

Ecco perché gli inquirenti suppongono che i due evasi possano essere riusciti ad abbandonare la provincia di Lecco. Per questo motivo, dopo l’allarme lanciato dalla Polizia penitenziaria, è scattata una vera e propria “caccia all’uomo” con centinaia di agenti di Polizia e Carabinieri impegnati in posti di blocco su strade e autostrade e una serie di controlli estesi anche nelle stazioni ferroviarie ed aeroporti del nord Italia. Nelle ricerche sono state usate anche unità cinofile ed elicotteri. La polizia penitenziaria, intanto, ha avviato anche un’indagine interna al carcere per far chiarezza su come sia stata possibile l’evasione dei due criminali.

Nicodemo, trasferito da Brescia a Lecco nel dicembre 2009, era in carcere per detenzione e spaccio di droga, ma è accusato anche di concorso in omicidio per la rapina all’imprenditore edile Maurizio Cirillo, ucciso a Lumezzane (Brescia) il 15 dicembre 2008. El Fad Ly Aly Amr, un uomo alto quasi due metri come spiega l’identikit diramato dalla Questura, è invece accusato di rapina e lesioni personali aggravate per una rapina messa a segno a Calolziocorte nel luglio del 2009.

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