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Festa della Dea: chiusura fantastica con Percassi e lo staff

Di Redazione14 luglio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Mino Favini e Luca Percassi

Mino Favini e Luca Percassi

ORIO AL SERIO – Evento doveva essere, evento è stato. Senza se e senza ma. L’ultima serata della nona edizione della Festa della Dea ha visto come assoluto protagonista Antonio Percassi, salito sul palco per raccogliere l’applauso degli oltre 15.000 appassionati presenti insieme a tutto il suo staff.

Ospiti dei ragazzi della Curva, i dirigenti dell’Atalanta hanno raggiunto l’area feste di Oriocenter attorno alle 20, giusto in tempo per la cena. Il parcheggio era già zeppo alle 21.30, esattamente un’ora dopo anche tutto il piazzale era gremito ed il colpo d’occhio metteva i brividi.

Dopo Maurizio Ganz, mister Frosio, Bonacina, Marino Magrin e Luca Messi, arrivati a bordo di un furgoncino, la gente è letteralmente impazzita quando una diligenza in perfetto stile western trascinata da alcuni cavalli ha portato sul palco Antonio Percassi e i suoi uomini.

Immagini, video, colori e soprattutto l’incredibile urlo della gente che ama l’Atalanta potrete trovarla nelle gallery che Bergamosera metterà presto on-line, ciò che ha veramente colpito sono state le parole e i ringraziamenti di tutti i protagonisti apparsi schoccati da tante presenze.

Dopo i discorsi degli ex, il primo a strappare applausi a scena aperta è stato Mino Favini. Commosso ed emozionato, il responsabile del settore giovanile nerazzurro è stato omaggiato da una targa offerta dagli ultras per la sua incredibile carriera al servizio dei giovani, subito dopo il Bocia ha passato in diretta una telefonata direttamente dal Madagascar e c’è stata una super sorpresa.

Il nuovo allenatore della Nazionale Italiana di calcio Cesare Prandelli, in vacanza proprio nell’isola africana, ha voluto salutare personalmente sia Favini che Antonio Percassi: per alcuni minuti la conversazione a tre ha sorpreso tutti quanti e le parole di Prandelli hanno trasmesso, ancora una volta, tutto l’affetto che lo lega ai colori nerazzurri.

Dopo la sfilata del nuovo gruppo dirigente, tutti molto emozionati con Zamagna e i figli del presidente rapiti dall’affetto del popolo atalantino, è stata la volta del presidente che ha letteralmente infiammato la gente con dichiarazioni forti, convinte e dense di orgoglio orobico.

Dalla maglietta che verrà regalata ad ogni nuovo nato in provincia di Bergamo, ai cartelli da porre vicino agli ingressi della città per ribadire a tutti che Bergamo e l’Atalanta sono una cosa sola, Percassi si è confermato leader ribadendo con forza che l’Atalanta deve tornare ad essere il miglior settore giovanile del mondo riallacciando i rapporti con tutte le realtà del territorio.

Stadio nuovo, invito caloroso ad abbonarsi per riempire il Comunale e la conferma che l’unico obiettivo di tutti deve essere una pronta risalita sono stati gli altri argomenti toccati dal presidente prima dell’immenso coro finale e dello spettacolo dei fuochi d’artificio.

Emozioni, emozioni ed ancora emozioni. Tutto finito dopo la discesa dal palco? Nemmeno per sogno. Nel breve tragitto tra la zona dei concerti e le cucine, l’imprenditore di Clusone ha voluto salutare i ragazzi intenti a distribuire le birre e pian piano ha stretto mani, scambiato abbracci e posato per fotografie con centinaia di persone in tutti e due i tendoni ancora affolati.

Poco prima della 1 i dirigenti atalantini hanno lasciato la Festa della Dea, negli occhi di tutti restano pillole incredibili e una speranza sola: il campo, solo quello, dovrà confermare che nessuno sta sognando perché l’Atalanta sta davvero nascendo di nuovo.

Fabio Gennari

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