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Poesie

“Anatomia: la falsa porta” di M.G. Calandrone

Di Redazione14 luglio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Parla il frammento di un vaso.
Piú di cosí non si può essere amati,
piú di quando il sole
scava la lente delle bottiglie abbandonate nel
bosco come fossero gli occhi di lei
abbassati sul rischio della terra acre. Sopra
questa scultura
c’è il frumento del corpo posato. Attraverso
la lente del cuore
sorge e scintilla
un fiore immedicabile di grano
perché la rettitudine delle membra posi a terra
il doloroso eccesso della bellezza.

“Sensazione” di Fernando Pessoa

luceI miei pensieri sono qualcosa che la mia anima teme. Fremo per la mia allegria. A volte ...

“Devi amarmi cosí” di Sara Teasdale

love-series-1Tu devi amarmi con tutto il tuo cuore o non darmi nemmeno un po’ d’amore. Misera cosa ...