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Politica

Pranzo segreto nel Pdl: ecco di cosa si è parlato

Di Redazione9 luglio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Carlo Saffioti

Carlo Saffioti

BERGAMO — Cominciano a filtrare le prime indiscrezioni sul pranzo fra gli esponenti del Pdl, avvenuto in gran segreto sabato scorso a casa del professor Giancarlo Borra, deus ex machina del partito in città.

Innanzitutto la conferma che il pranzo c’è stato. Si è trattato di una sorta di incontro “istituzionale” a cui, oltre al padrone di casa, hanno partecipato il coordinatore provinciale Carlo Saffioti, il sindaco Franco Tentorio, tutti gli assessori comunali pidiellini, tranne Marcello Moro. Presenti anche gli assessori provinciali Enrico Piccinelli e Giuliano Capetti. Non c’era invece nessun parlamentare. Assente per impegni il consigliere regionale Marcello Raimondi, l’area ciellina era rappresentata dall’assessore comunale Callioni e dal comandante in capo Rossano Breno. Presente infine anche Gianni D’Aloia.

Secondo quanto raccolto da Bergamosera, non si è trattato di un pranzo dedicato a strategie politiche, dal momento che – come anticipato ieri – erano presenti all’incontro anche le consorti. Tuttavia non sono mancati gli “abboccamenti” dopo che nelle settimane scorse un’infuocata disamina di Gianni D’Aloia a un incontro riservato aveva messo sulla graticola il sindaco e la sua giunta, contestando la gestione della città nel primo anno di mandato, le nomine nelle municipalizzate, il mancato acquisto di ulteriori quote Sacbo e l’operato dell’assessore alla cultura Sartirani. Rimostranze a cui Tentorio aveva risposto per le rime, con grande puntualità, dimostrando padronanza della situazione e guadagnando il consenso della quasi totalità dei consiglieri comunali presenti.

Ora, quello di sabato è stato un pranzo di riconciliazione? Verosimilmente no, anche perché non era certo quello il luogo per un chiarimento politico. Tuttavia non devono essere state due settimane facili per il povero Tommaso D’Aloia, il giovane e valido assessore comunale che dopo la sfuriata del padre ha dovuto sedersi faccia a faccia con i colleghi, nelle sedute di giunta. Papà Gianni, da politico esperto e intelligente qual è, deve essersene reso conto. E, visto che sabato c’era quest’incontro, probabilmente ne ha approfittato per cercare di mettere una pezza ai contrasti politici emersi in queste settimane. In quest’ottica andrebbero lette le frasi sulla lealtà e la correttezza dell’asse Borra-D’Aloia-Saffioti nei confronti della giunta, circolate durante il convivio, così come quelle sulla tenuta dell’area più ampia che ha portato Tentorio alla vittoria in città.

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