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Ecco “Dea Card”, la Tessera del Tifoso dell’Atalanta

Di Redazione7 luglio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Curva Nord (foto courtesy Francesco Speranza)

La Curva Nord (foto courtesy Francesco Speranza

BERGAMO – Poche certezze, tanta confusione ed un sistema di controllo che non è nemmeno ben definito. Attorno alla nuova Tessera del Tifoso dell’Atalanta, denominata “Dea Card” e presentata in concomitanza con la campagna abbonamenti, ci sono ancora diversi punti su cui fare chiarezza e nemmeno gli esperti dell’Atalanta sono riusciti a dipanare ogni dubbio.

Come ipotizzato, la tessera del tifoso è necessaria per sottoscrivere gli abbonamenti, in questo senso anche le linee guida dell’Osservatorio sono abbastanza chiare. Non sarà una carta di credito, verrà data gratis a chi si abbona mentre costerà 10 euro per gli altri e permetterà l’ingresso con alcune agevolazioni al Teatro Creberg. Oltre ad una serie di scontistiche particolari, ci sarà un catalogo dedicato per i i tifosi ma soprattutto non permetterà alcun collegamento GSM per la localizzazione del tifoso che ne è in possesso (modalità contact-less).

Ciò che invece ancora non si capisce bene è chi può ottenerla. Durante la conferenza stampa, a precisa domanda, il responsabile Marketing dell’Atalanta Vitaliano Beretta ha detto che tutti coloro che nelle ultime 5 stagioni sono stati oggetto di condanna con interdizione alle manifestazioni sportive anche in primo grado, il Daspo, non potranno fare la Tessera del Tifoso. Anche se il divieto è già stato scontato.

Su questo punto, ci sono parecchie interpretazioni e siccome le ultime linee guida dell’Osservatorio indicano come “In caso di intervenuta assoluzione o revisione del provvedimento del DASPO, i motivi ostativi sono da considerare immediatamente decaduti, salvo la vigenza di altre misure di prevenzione anche non connesse”, rimangono delle perplessità. E’ ovvio che quanto dichiarato dai dirigenti nerazzurri non è figlio di una precisa volontà della società di ostacolare i suoi tifosi, la cosa davvero preoccupante è sentire a microfoni spenti come nelle riunioni che si tengono periodicamente a Roma regni una gran confusione.

Un esempio? Vietare ad un tifoso colpito dal Daspo nel 2008 e che ha finito di scontare il suo divieto nel 2009 non potrà ottenere la Tessera del Tifoso per 5 anni dal 2008. Questo è quanto è stato spiegato ai dirigenti nerazzurri ed è quanto dai terminali di emissione verrà messo in pratica. Almeno, così sembra.

Nella prima mattinata la Curva Nord ha emesso anche un comunicato abbastanza duro nei confronti della nuova carta di fidelizzazione riservata agli appassionati del calcio. “Con questo comunicato vogliamo informare l’intero ambiente Atalantino che per la stagione 2010-2011 noi non faremo l’abbonamento. La decisione è stata presa in quanto non siamo disposti ad accettare la tessera del tifoso, strumento con un’unica funzione: quella di schedare deliberatamente chiunque. Teniamo a precisare che non si tratta assolutamente di un tentativo di boicottaggio della campagna abbonamenti lanciata dalla Dirigenza Percassi. Non faremo mai mancare il nostro sostegno all’Atalanta e partita dopo partita acquisteremo il normale biglietto che, se preso singolarmente, non richiede l’adesione alla tessera del tifoso. Invitiamo tutti a un’attenta riflessione in merito all’argomento tessera, informandosi bene su cosa realmente implica la sua sottoscrizione”.

Al presidente Percassi è stato letto il comunicato durante la conferenza, il massimo dirigente nerazzurro non ha potuto far altro che prenderne atto confermando che quanto deciso è stato imposto dalle norme vigenti.

L’ultimo dettaglio emerso riguarda l’emissione dei biglietti. Durante la stagione, sembra che anche l’acquisto dei biglietti sia impedito a chi non ha i requisiti per avere la “Dea Card”. Dalle prossime settimane, dovrebbe entrare in funzione un software che in via telematica e in tempo reale controlla al momento della richiesta del biglietto se il tifoso può entrare allo stadio: nome, cognome e data di nascita verranno inviati alla questura che farà un controllo incrociato comunicando istantaneamente la risposta.

I dettagli di queste operazioni non sono ancora ben definiti, si attendono comunicazioni chiare da parte dell’Osservatorio in modo da poter informare i tifosi sul trattamento dei dati personali forniti al momento dell’acquisto del singolo biglietto.

Fabio Gennari

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