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Politica

La strategia del Pdl? Saffioti in parlamento, Tremaglia in consiglio regionale

Di Redazione5 luglio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Carlo Saffioti con la parlamentare europea Lara Comi

Carlo Saffioti con la parlamentare europea Lara Comi

BERGAMO — Mentre a Roma aleggia già da tempo il fantasma delle elezioni anticipate, il Pdl bergamasco si prepara all’eventualità, tutt’altro che remota, di una consultazione in autunno o tutt’al più, nella prima primavera. I rapporti fra Berlusconi e Fini, non è un mistero, si stanno velocemente deteriorando e la fine del Pdl, per come eravamo abituati a considerarlo, pare imminente.

Ora, considerando questo scenario in chiave politica, bisogna capire come lo affronteranno i partiti bergamaschi. Soprattutto come lo affronterà un Pdl in crisi d’identità locale. Da quanto trapelato finora, la strategia preferita nelle stanze segrete degli azzurri è quella orchestrata in sintonia con Alleanza Nazionale. Ovvero, il Pdl lato Berlusconi potrebbe esprimere alcuni candidati che, per converso, converrebero anche ad An. Come?

Accasato Raimondi, assessore regionale, il candidato naturale alle prossime politiche, al di là dei parlamentari attuali, pare essere il coordinatore provinciale Carlo Saffioti. Sia per le indubbie capacità dell’uomo, sia per la sua lunga esperienza politica. Saffioti, non è un mistero, è ben visto dall’asse D’Aloia-Borra che in città conta ancora parecchio. La strategia tuttavia è più complessa, e qui entra in gioco Alleanza Nazionale.

In casa Tremaglia non hanno ancora digerito la bocciatura alle regionali del giovane Andrea. E, con i problemi di salute di Mirko, la storica dinastia rischia di non aver più alcun rappresentante ad alto livello per un bel po’. La cosa ovviamente non fa dormire sonni tranquilli agli aennini, anche perché l’altro candidato naturale, Franco Tentorio, difficilmente si muoverà da Palazzo Frizzoni. Di qui l’esigenza, espressa a quanto pare da nonno Mirko, e condivisa sia da La Russa sia da Massimo Corsaro, di un riequilibrio nel Popolo della Libertà bergamasco a favore della componente più di destra. E l’operazione Saffioti, a quanto pare, potrebbe fare al caso. Nel senso che Saffioti a Roma vuol dire un posto libero in consiglio regionale: il primo dei non eletti del Pdl a Bergamo alle scorse regionali è proprio Andrea Tremaglia, che otterrebbe così un seggio al Pirellone.

Con Saffioti a Roma, inoltre, si riaprirebbe anche la corsa alla segreteria provinciale, finora ingessata da un congresso da molti auspicato e da altrettanti visto come la peste. Gregorio Fontana, orfano di Scajola e quasi unanimemente riconosciuto uomo super partes, potrebbe essere il traghettatore giusto del partito verso lidi più democratici. Insomma, come spesso accade, la politica è già ben più avanti di quanto appare.

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