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Politica

Il vicesindaco Ceci: il Comune aumenterà le piste ciclabili

Di Redazione5 luglio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La discussa pista ciclabile di viale Giulio Cesare

La discussa pista ciclabile di viale Giulio Cesare

BERGAMO — Riceviamo e pubblichiamo una precisazione del Comune di Bergamo sulle strategie adottate dall’amministrazione in tema di mobilità dolce e piste ciclabili.

“I capisaldi delle linee programmatiche in termini di mobilità posso essere così riassunti: colmare il gap infrastrutturale in tema di strade ordinarie ed a scorrimento veloce (tangenziale est, penetrante da est, variante di Pontesecco), risolvere alcuni nodi viari strategici quali la Rotatoria delle Valli e dell’Autostrada, costruire parcheggi facilmente raggiungibili a piedi dal centro ed in auto dalla periferia (ex Gasometro, Fara, ex Migliavacca, via delle Valli, Stazione Autolinee), aumentare la dotazione di piste ciclabili sicure e di ampio respiro, raddoppiare il bike-sharing, introdurre bici ed auto elettriche a noleggio, istituire Zone 30 condivise con i quartieri, rivedere le Z.T.L. in relazione alle esigenze di tutta l’utenza interessata sostituendo i pilomat con le telecamere e gestendo i varchi con sistema a geometria variabile (varco attivo e varco passivo) in relazione ai tempi ed agli orarti della città, superare la ferrovia ed espandere lo sviluppo della città a sud attraverso Porta Sud, dotare Città Alta di un sistema di risalita alternativo alla Funicolare, incrementare la sosta a pagamento per evitare il “consumo e l’abuso di suolo pubblico”, sostenere e potenziare il trasporto pubblico con nuove linee su ferro (T2 tram per la Valle Brembana – T3 tram Redona – Ospedale Nuovo), realizzare il nuovo collegamento con l’aeroporto, istituire taxi a chiamata dedicato a Città Alta e Colli ed, infine, estendere il Piedibus a tutte le scuole elementari e medie di Bergamo.

Pur senza nascondere che non tutti i numerosi progetti potranno essere realizzati nel quinquennio, riteniamo che se solo una buona parte lo fossero, ci sarebbero ampi motivi di soddisfazione.

Come e’ possibile evidenziare da questa breve sintesi possiamo dire che grande attenzione è dedicata da questa Amministrazione alla mobilità dolce e sostenibile. Vanno sicuramente in questa direzione la progettazione di nuove ed ampie piste ciclabili, il raddoppio del bike-sharing, l’istituzione di nuove Zone 30, il controllo delle ZTL a mezzo di telecamere, lo studio di un sistema pedonale di risalita a Città Alta, la richiesta di finanziamento della T2 – tram per la valle Brembana, l’introduzione di navette, auto e bici elettriche all’Urban Center, l’estensione del Piedibus a tutte le scuole cittadine.

Non deve, quindi, destare preoccupazione l’eliminazione di un breve tratto di pista ciclabile in viale Giulio Cesare che occupando la corsia di marcia verso Monterosso crea problemi alla circolazione stradale. Chi deve girare a sinistra verso via del Lazzaretto, infatti, intralcia la strada a chi deve proseguire dritto. Per fare spazio alla pista ciclabile la semi-carreggiata si e’ ridotta, in quel punto, ad una sola corsia di marcia generando durante la giornata lunghe ed inquinanti code di auto.

Si chiede, quindi, a tutti gli amanti delle due ruote (biciclette) un piccolo sacrificio in cambio di ben più importanti ed articolate piste ciclabili di prossima realizzazione. In particolare sono quattro le piste ciclabili che collegheranno vari quartieri della nostra città: Polaresco/Ospedale Nuovo, Celadina/Fiera, Tram and Bike lungo la linea tramviaria T1, Borgo Palazzo-Gleno. Si tratta di importanti investimenti su percorsi protetti di ampio respiro e con lunghezze di parecchi chilometri.

A pochi mesi dall’esperimento di via Papa Giovanni ove è stata sostituita la pista ciclabile con dei parcheggi sembra funzionare tutto al meglio con piena soddisfazione di residenti e dei commercianti senza che si siano verificati scenari apocalittici o catastrofici paventati da alcuni detrattori. Anche sui dossi si è finalmente fatta chiarezza ponendo fine ad una vera e propria giungla. Ora c’è un Abaco che definisce ed indica secondo legge ampiezza, altezza e segnaletica orizzontale e verticale dei moderatori dei sistemi di moderazione della velocità.
Con ciò si vuole ribadire la massima attenzione di questa amministrazione verso tutte le tematiche legate alla sicurezza stradale ed alla mobilità dolce”.

L’assessore alla Mobilità e vicesindaco
Gianfranco Ceci

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