iscrizionenewslettergif
Politica

E l’assessore Belotti corre in aiuto alla causa catalana

Di Redazione1 luglio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Al centro l'assessore Daniele Belotti

Al centro l'assessore Daniele Belotti

BERGAMO — “La sentenza della Corte costituzionale spagnola che ha bocciato lo statuto di autonomia della Catalunya negando alla regione di Barcellona il rango di nazione, è un atto che va contro il principio universale dell’autodeterminazione dei popoli contro cui gli uomini liberi di tutto il mondo devono rivoltarsi”. Non è il grido di battaglia di un’organizzazione indipendentista ma quello che viene dalla Regione Lombardia per bocca dell’assessore bergamasco al Territorio Daniele Belotti e del Presidente della Commissione Bilancio Fabrizio Cecchetti.

I due esponenti della Lega Nord hanno affidato a un comunicato stampa congiunto il loro pensiero in materia. Avuta la notizia della bocciatura da parte della Corte costituzionale spagnola di uno dei punti più sensibili introdotti con il nuovo Statuto di Autonomia catalano, quello appunto del riconoscimento di Nazione, approvato nel 2006 da un referendum popolare, non hanno esitato un attimo a  lanciare nella rete “l’Sos libertà”, come l’hanno chiamato.

“Il  prossimo 10 luglio andremo a Barcellona, a nostre spese ovviamente, per protestare insieme ai catalani contro questo attentato all’autodeterminazione. Il tam tam ha funzionato – sostengono gli organizzatori – a tal punto che si stanno già raccogliendo le adesioni per essere presenti alla manifestazione catalana“.

“In questo momento stiamo prendendo contatti con gli organizzatori e le forze politiche catalane – dicono Belotti e Cecchetti – poi ci sono i giovani padani che si stanno organizzando per partecipare con una delegazione. Ha ragione il Presidente del parlamento Catalano Ernest Benach quando dice che quello che sta succedendo in queste ore è una vera e propria crisi di Stato. Sembra di rivedere i tempi cupi del dittatore Franco, con Madrid che cerca in tutti i modi di reprimere l’autonomia catalana. Allora c’erano i carri armati, i soldati. Oggi, complice un’Europa burocratica e senza anima che cerca di omologare i popoli ai soli fini commerciali e finanziari,  ci si trincera dietro una sentenza per impedire l’autodeterminazione dei popoli”.

“Lottare per lo Statuto catalano – sottolineano ancora Belotti e Cecchetti – vuol dire lottare per i popoli e la libertà. Ecco perché noi, e tanti altri come noi, saremo presenti a Barcellona il 10 luglio”.

Arnoldi: la Lega vuole il federalismo ma aumenta i ministri a Roma

Il discusso ministro Aldo Brancher BERGAMO -- "La vicenda Brancher è il primo grave errore della Lega nell'ultimo periodo". E' ...

Pensioni: salta la regola dei 40 anni di contributi. Anzi no

I ministri Sacconi e Tremonti ROMA -- Un dietrofront repentino. Il ministro Sacconi ha corretto il tiro sostenendo che la ...