iscrizionenewslettergif
Bergamo Economia

Tutto pronto: cominciano sabato i saldi estivi

Di Redazione30 giugno 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Tutto pronto per i saldi

Tutto pronto per i saldi

BERGAMO — Fremono i preparativi nei negozi. Mancano tre giorni e poi i saldi di fine stagione sono pronti a partire. In Bergamasca sono circa 2mila le attività interessate: quasi 1.600 nel settore abbigliamento, poco meno di 300 in quello delle calzature e della pelletteria e circa 150 di articoli e abbigliamento sportivo.

“Da parte dei commercianti c’è molto attesa, perché fino ad ora le vendite non sono state del tutto soddisfacenti sia per motivi climatici che per il calo dei consumi, anche se siamo consapevoli che i saldi, per i margini risicati che assicurano, non saranno in grado di compensare le mancate vendite effettuate in corso d’anno – afferma Oscar Fusini, vicedirettore dell’Ascom di Bergamo –. Credo che, nonostante la crisi, l’attesa sia alta anche da parte dei consumatori, perché la partenza dei saldi offre sempre delle occasioni di risparmio e rappresenta un momento nel quale si può vivere lo shopping, nonostante Federconsumatori chieda la loro abolizione”.

Secondo l’Associazione commercianti di Bergamo l’abolizione dei saldi è prematura. “Non solo perché gli stessi consumatori non sono ancora oggi in grado di valutare pienamente la qualità delle promozioni che vengono proposte durante tutto l’anno, ma soprattutto perché i commercianti, finché non saranno a regime i distretti urbani del commercio, non avrebbero possibilità alcuna di promuovere autonomamente le loro vendite, rispetto a punti vendita di grande dimensione; i piccoli negozi perderebbero quindi quell’effetto di richiamo “gratuito” offerto dall’inizio dei saldi. I distretti del commercio invece potranno aumentare il richiamo e l’attrattività dei centri storici con la rete dei loro piccoli negozi, che fino ad oggi ha tenuto proprio grazie al grande rapporto di fiducia e di chiarezza tra negozianti e consumatori, determinato anche dall’equilibro che c’è nel rapporto qualità/prezzo”, spiega Fusini e continua: “Anche per i commercianti, comunque, iniziare i saldi con il primo fine settimana di luglio, all’’inizio della stagione estiva, è fuori luogo, l’ideale sarebbe spostare l’inizio dei saldi invernali alla fine del mese di gennaio, e l’avvio di quelli estivi a fine luglio, solo così riacquisterebbero la loro natura di reali vendite di fine stagione”.

Come da calendario, la durata massima dei saldi è di 60 giorni; perciò, i ribassi dovranno concludersi entro martedì 31 agosto. Tutte le attività potranno rimanere aperte la domenica successiva all’avvio dei saldi, il 4 luglio, in quanto già previsto dal calendario regionale.

Con l’annuncio della partenza dei saldi estivi si ricordano alcuni principi di base per il corretto acquisto degli articoli:
1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo iniziale di vendita e lo sconto in percentuale, è facoltà indicare anche il prezzo di vendita ribassato, mentre è vietato indicare qualsiasi altro prezzo. Le violazioni alla norma sulle vendite straordinarie saranno punite con sanzioni amministrative da 500 a 3.000 euro, secondo la legge regionale 9/2009 che entra in vigore oggi, primo luglio.

Camera di Commercio: Zanetti al posto Sestini in Futurimpresa

La Camera di Commercio La Giunta camerale, nella riunione tenutasi venerdì 25 giugno 2010 presso la sede di ...

Meteo: ondata di calore in arrivo, fino a 35° in Lombardia

Il centro di Bergamo BERGAMO -- Mettete le mani ai ventagli e ai condizionatori, perché nei prossimi giorni l'Italia, ...