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Politica

Stucchi: interrogazione parlamentare sulla riserva di posti per gli invalidi

Di Redazione29 giugno 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Giacomo Stucchi

Giacomo Stucchi

BERGAMO — Il parlamentare della Lega Giacomo Stucchi ha presentato ieri un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini e al ministro del Lavoro Pierluigi Sacconi sulla questione dei posti di lavoro riservati agli invalidi. Ecco il testo.

“Premesso che:

– è riconosciuto agli invalidi civili la “riserva di posto” ai sensi della legge n. 68/99;
– gli interroganti sono venuti a conoscenza di alcuni episodi riguardanti invalidi civili che fanno parte delle graduatorie provinciali del personale ATA della scuola, con il profilo professionale di Collaboratore scolastico;
– tali graduatorie si appalesano come concorsi per soli titoli, ai fini dell’individuazione di destinatari di un contratto a tempo determinato o indeterminato;
– sembra che all’atto della domanda per l’inserimento nelle graduatorie provinciali, pur risultando lo status di disoccupato ai sensi del D.lgs n. 297/2002, possa accadere che durante gli anni successivi nei quali avvengono gli aggiornamenti delle graduatorie, siano effettivamente cambiate le condizioni, ma non ne viene richiesta la verifica da parte degli Uffici competenti;
– ad esempio, un Collaboratore scolastico pur risiedendo nel Comune di Bergamo e prestando attività lavorativa nella città di Bergamo con rapporto di lavoro che supera gli otto mesi previsti dalla legge n. 181/2000 e dal D.lgs n. 297/2002, può eleggere il suo domicilio provvisorio nel Comune di Bologna;
– allo stesso Collaboratore, solo in base alle dichiarazioni fornite, qualora non raggiunga i limiti di reddito previsti dalla Regione Emilia Romagna per i disabili e, nonostante l’attività di lavoro prestata nel Comune di Bergamo, gli viene ugualmente riconosciuto il diritto alla riserva di posto;
– il Centro per l’impiego di Bologna accetta, senza alcun controllo, sia la dichiarazione di domicilio eletto che quella di immediata disponibilità ad assumere un nuovo incarico lavorativo, pur conoscendo lo stato di occupazione e la residenza reale, e iscrive il Collaboratore nell’elenco dei disoccupati (art. 8 della legge n. 68/99);
– è consentito di iscriversi in un qualsiasi Centro per l’Impiego del Territorio Nazionale, al fine di consentire la più ampia possibilità di ricerca lavorativa, eleggendo il domicilio;

se non ritengano opportuno prevedere l’obbligo:

– di effettuare controlli da parte del Centro provinciale per l’Impiego per accertare l’effettivo status dell’interessato, prevedendo la sospensione ovvero la perdita dello stato di disoccupazione e la conseguente cancellazione dei Collaboratori scolastici dalle graduatorie menzionate, qualora si accerti la perdita dei requisiti dichiarati;
– di iscrizione dell’interessato al Centro provinciale per l’Impiego in cui l’interessato presta o intenda prestare la propria attività lavorativa.

Giacomo Stucchi
Paola Goisis
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