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Politica

Finanziaria: dietrofront del governo sulle “tasse” agli invalidi

Di Redazione29 giugno 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Cassato l'articolo sull'assegno d'invalidità

Cassato l'articolo sull'assegno d'invalidità

BERGAMO — Dietrofront del governo sulle invalidità civili. A poche ore dal deposito degli emendamenti al Senato, arriva la prima modifica rilevante della manovra 2011-2012. La norma che prevedeva di innalzare dal 74 all’85 per cento la soglia per l’ottenimento dell’assegno verrà cassata.

Nata con l’idea di combattere il fenomeno dei falsi invalidi, la novità era stata subito contestata dalle associazioni. Una rapida verifica del governo con le strutture tecniche dell’Inps ha fatto emergere che nelle liste, con percentuali inferiori all’80 per cento di invalidità, ci sono persone prive di arti, affette dalla sindrome di down o comunque con patologie gravi.

La modifica, annunciata dal capogruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri, è data per certa anche al Tesoro, anche se non è ancora deciso se confermare, sotto diversa forma, una qualche stretta sulle invalidità meno gravi.

Stando alle statistiche, in provincia di Bergamo sarebbero 120mila le persone che superano il 67 per cento di invalidità, soglia oltre la quale iniziano le agevolazioni, come l’esenzione dal ticket sanitario. Di questi, circa 24mila sarebbero “grandi invalidi” e 96mila avrebbero una invalidità al di sotto dell’85 per cento.

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