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Politica

Pdl: Gianni D’Aloia prende in mano le redini della politica in città

Di Redazione22 giugno 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Palazzo Frizzoni nel mirino del Pdl cittadino

Palazzo Frizzoni nel mirino del Pdl cittadino

BERGAMO — Una bocciatura su tutti i fronti. E’ stata una sfuriata che non si vedeva da tempo quella di Gianni D’Aloia, importante esponente del Pdl Bergamo, nei confronti del sindaco di Bergamo Franco Tentorio e la sua giunta rei di essere troppo distanti dal partito e di non seguirne le indicazioni politiche. Il “j’accuse” è arrivato durante un incontro informale tenutosi ieri sera nella sede cittadina del partito.

Davanti al gruppo provinciale, a quello comunale e ai parlamentari del Pdl, D’Aloia ha usato toni decisi e critiche argomentate, mettendo sulla graticola l’amministrazione Tentorio che, secondo l’esponente pidiellino, agirebbe in maniera troppo indipendente e nelle sue mosse non terrebbe conto degli equilibri interni al partito.

Molte, secondo l’analisi di D’Aloia, le cose che non vanno nella linea politica di Palazzo Frizzoni. A partire da un’azione di governo che è stata definita senza mezzi termini “immobilista” e che, nella disamina di D’Aloia, rifletterebbe il giudizio negativo rilevato nell’opinione pubblica dai giornali nei giorni scorsi. Stando a quanto riferiscono a Bergamosera fonti autorevoli presenti all’incontro, nel discorso daloiano sarebbero piovute critiche a molti settori dell’amministrazione giudicati “sottotono”. In particolare, nel mirino dell’avvocato e di alcuni parlamentari del Pdl sarebbe finito l’operato dell’assessorato alla Cultura.

Sul tavolo, anche questioni di sostanza. Come quella delle quote azionarie di Sacbo. Secondo quanto appreso, D’Aloia e la sua corrente avrebbero espresso la volontà di un maggiore impegno del Comune di Bergamo nel patto di sindacato della società aeroportuale. Anzi, l’auspicio sarebbe che nel pacchetto azionario Palafrizzoni diventasse il primo dei referenti istituzionali.

Altro nodo ancora da sciogliere, la questione delle nomine nelle municipalizzate. Tentorio punterebbe a far “melina”, in attesa che le presidenze vadano a scadenza naturale e gli avvicendamenti siano più facili. D’Aloia invece preferirebbe un’accelerazione dal momento che, al di fuori dell’ex assessore al commercio Fabrizio Antonello che sarebbe espressione della città, non ci sarebbero per ora altre candidature in grado di rappresentare bene il partito e la città stessa.

Insomma, la bocciatura dell’amministrazione sarebbe stata totale e la discussione – sostengono i testimoni – avrebbe raggiunto toni piuttosto accesi con diversi fendenti verbali. Unica posizione defilata nell’incontro, quella della componente ciellina che ha preferito optare per una posizione attendista, senza esprimere giudizi.

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