iscrizionenewslettergif
Poesie

“Digitale purpurea” di Arthur Hacker

Di Redazione17 giugno 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Non muoverti.
Se ti muovi lo infrangi.
È come una gran bolla di cristallo
sottile
stasera il mondo:
è sempre più gonfia e si leva.
O chi credeva
di noi spiarne il ritmo e il respiro?
Meglio non muoversi.
È un azzurro subacqueo
che ci ravvolge
e in esso
pullulan forme immagini arabeschi.
Qui non c’è luna per noi:
più oltre deve sostare:
ne schiumano i confini del visibile.
Fiori d’ombra
non visti, immaginati,
frutteti imprigionati
fra due mura,
profumi tra le dita dei verzieri!
Oscura notte, crei fantasmi o adagi
tra le tue braccia un mondo?
Non muoverti.
Come un’immensa bolla
tutto si gonfia, si leva.
E tutta questa finta realtà
scoppierà
forse.
Noi forse resteremo.
Noi forse.
Non muoverti.
Se ti muovi lo infrangi.
Piangi?


“Gioia del sogno” di Juan Ramón Jiménez

bedofdreamsGioia del sogno, che mai uguagliò nessuna gioia reale! - E che triste gioia quotidiana questa a cui ci adattiamo, ...

“Senza di te” di John Keats

il_430xN.7274035Non posso esistere senza di te. Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti: la ...