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Politica

Lingua italiana e inno di Mameli: il Pdl lancia l’offensiva “storica”

Di Redazione16 giugno 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il coordinatore del Pdl Carlo Saffioti

Il coordinatore del Pdl Carlo Saffioti

BERGAMO — Il Popolo della libertà scatena un’offensiva storico-linguistica per recuperare gli spazi concessi finora allo strapotere della Lega. Il gruppo provinciale del Pdl e il gruppo Pdl del Comune di Bergamo hanno presentato oggi due mozioni: una a sostegno della proposta di legge nazionale n. 2689 “Istituzione del Consiglio superiore della lingua italiana” e l’altra a sostegno della proposta di legge nazionale n. 3331 “Affissione dell’inno “Il canto degli italiani” di Goffredo Mameli negli istituti scolastici primari e secondari di primo grado”.

Le due mozioni rientrano in un percorso di valorizzazione del senso di unità nazionale e per dare enfasi al prossimo anniversario del 150esimo dell’Unità d’Italia.

“Le mozioni presentate sono una iniziativa del PDL per il 150° anniversario dell’unità d’Italia, che nella prospettiva federalista e in un momento di crisi è un valore irrinunciabile e utile per tutti – ha dichiarato il coordinatore provinciale Carlo Saffioti -. Le due mozioni hanno il semplice scopo di valorizzare la nostra splendida lingua e soprattutto di insegnare agli studenti il nostro inno nazionale”.

Le due mozioni propongono il sostegno di due progetti di legge presentati al parlamento italiano. Il progetto di legge 2689 “Istituzione del Consiglio superiore della lingua italiana” ha l’intento di tutelare il patrimonio linguistico italiano con la costituzione di un Consiglio superiore della lingua italiana a cui attribuisce il compito di svolgere un’attività d’informazione e di formazione della coscienza linguistica a tutti i livelli. Il progetto di legge 3331 “Affissione dell’inno “Il canto degli italiani” di Goffredo Mameli negli istituti scolastici primari e secondari di primo grado” vuole promuovere tra gli studenti la conoscenza del loro inno nazionale, con la speranza di poter consolidare il sentimento di coesione e appartenenza ad una stessa Patria che dovrebbe accumunare tutti i cittadini.

Le mozioni saranno presentate anche in altri consigli comunali della nostra Provincia. Attendiamoci ora la risposta della Lega sulle note del “Va pensiero”.


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