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Ufficiale: Colantuono ha firmato con l’Atalanta

Di Redazione15 giugno 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Stefano Colantuono

Stefano Colantuono

updated BERGAMO – “Ho deciso, torno all’Atalanta. Ho fatto una scelta di cuore, torno a casa. Per l’Atalanta non mi tirerò mai indietro, è la mia famiglia”. Firmato Stefano Colantuono. Con queste parole, nell’immediato dopo gara della finale di ritorno Play-off persa per 2-1 sul campo di Brescia, il tecnico di Anzio aveva ufficializzato il suo ritorno a Bergamo.

Lunedì pomeriggio Colantuono ha raggiunto Zingonia, il summit con i vertici nerazzurri è iniziato poco dopo le 15 e si è protratto fino alle 19. Il nuovo allenatore ha sottoscritto un contratto annuale, in caso di pronta risalita c’è una clausola che rinnova automaticamente il rapporto anche in serie A.

La presentazione è posticipata all’inizio di luglio, alcune indiscrezioni parlano di sabato 10, giusto un giorno prima del raduno nerazzurro per la prossima stagione.

Esattamente una settimana dopo, quindi, l’anticipazione di Bergamosera ha trovato la conferma più importante, quella del diretto interessato: il “Colantuono-bis” inizia subito, la delusione per una sconfitta come quella che è costata al Torino la seria A è pesante ma i tifosi dell’Atalanta non possono che esserne contenti.

Sissignori, mi sbilancio: tutti gli appassionati nerazzurri devono gioire perché Antonio Percassi ha portato a Bergamo l’uomo che ha fatto più punti di tutti nel breve volgere di due campionati con l’Atalanta: 81 in serie B, 50 in serie A. Numeri da vincente, concreta dimostrazione che con lui si può fare molto bene.

L’annuncio del verace condottiero romano è arrivato al termine di un periodo tanto breve quanto significativo per il nuovo corso nerazzurro: dalla firma sul passaggio di proprietà, venerdì 4 giugno alle 00.15, fino alla tarda serata di ieri sono trascorsi appena dieci giorni ma è stato fatto un lavoro incredibile.

Via direttore generale e direttore sportivo (ufficializzati con un comunicato apparso sul sito dell’Atalanta lunedì sera), Percassi ha ricostruito la società dalle fondamenta confermando Doni per due stagioni e mettendo sulla panchina un uomo che conosce molto bene la serie cadetta e che, con gli stimoli giusti, ha tutte le caratteristiche per portare l’Atalanta al vertice della prossima cadetteria.

Qualcuno storcerà il naso, l’addio di Colantuono non fu un esempio di classe e stile all’ennesima potenza soprattutto perché si vocifera che venne stracciato un contratto per soli 100.000 euro in più offerti dal Palermo, ma le parole del tecnico non sono un netto esempio di ruffianeria.

A Bergamo circolano da qualche settimana indiscrezioni secondo le quali Colantuono avesse fatto parecchie telefonate per sondare il terreno e capire se ci fossero spiragli per un ritorno. Oltre a questo, sembra che il pentimento per come si ruppe il rapporto con la Dea sia reale visto che l’allenatore confidò ad un amico praticamente subito di aver sbagliato a mollare l’Atalanta.

L’occasione giusta per chiarire definitivamente le cose arriverà presto, alla presentazione ufficiale: da quel momento in avanti, l’obiettivo comune è risalire in serie A. Come non importa, l’unica cosa che conta davvero è che Colantuono ricominci da dove aveva lasciato: facendo punti, vincendo le partite e portando in alto i colori nerazzurri. Bentornato mister, buon lavoro.

Fabio Gennari

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