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Politica

Obbligo di restare a casa per i neopapà

Di Redazione14 giugno 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un papà felice con il suo bimbo

Un papà felice con il suo bimbo

ROMA — Si chiama “Congedo di paternità obbligatorio”. E’ una proposta di legge bipartisan per contentire ai padri di stare a casa dal lavoro per quattro giorni alla nascita del proprio figlio.

Il disegno di legge bipartisan è approdato alla Camera mercoledì scorso. Se arriveranno al traguardo finale, i papà non avrebbero più scelta: subito dopo la nascita del bambino dovrebbero prendere quattro giorni di congedo. Non una possibilità, come già oggi consentito dalla legge sul congedo parentale. Ma un obbligo, come quello che impone alla mamma di non lavorare per i cinque mesi a cavallo del parto. Il tutto senza perdere un euro di stipendio: quei quattro giorni sarebbero a carico delle aziende per i lavoratori dipendenti e del sistema previdenziale per gli autonomi.

L’Europa ci impone di portare a 65 anni l’età pensionabile per le donne ma è opportuno riequilibrare anche un altro pezzo della vita, e cioè la cura dei figli che non può essere a carico solo delle mamme, dicono i sostenitori della proposta. Quei quattro giorni, dunque, avrebbero un valore simbolico.

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