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Atalanta, iniziate le manovre: Guarente e Manfredini in partenza

Di Redazione11 giugno 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Thomas Manfredini

Thomas Manfredini

BERGAMO — E’ iniziato il giro delle consultazioni. Nessuna sterzata politica, s’intenda, ma soltanto la conferma praticamente ufficiale che da Zingonia hanno cominciato a contattare agenti e giocatori per progettare il futuro.

Dopo le lunghe giornate di riunioni andate in scena fin dalla presentazione di sabato scorso, tra le 19.30 e le 21 gli orari di chiusura dei lavori nel centro operativo di Zingonia, i più stretti collaboratori del presidente Percassi sono partiti con le telefonate ai futuri protagonisti nerazzurri per aggiornarli sulla situazione.

Zamagna, Spagnolo, Fratus e Corti si sono messi in contatto con i vari procuratori e l’indicazione generale, per tutti, è stata chiara: a Bergamo si vuole costruire qualcosa di importante, chi resta deve dare l’anima per l’Atalanta.

Dopo Doni e Bellini, uno dei primi ad essere contattato è stato Ferreira Pinto che sta trascorrendo le vacanze in Brasile. La notizia dell’arrivo di Colantuono lo ha praticamente blindato e anche la scelta di non fare follie per Schelotto rientra in questo discorso.

La politica di Percassi, per provare subito a risalire in serie A, è chiara. Mantenere intatto il gruppo attuale lasciando partire un paio di pezzi pregiati che hanno mercato e cercando due pedine per migliorare una squadra già competitiva.

I maggiori indiziati a lasciare Bergamo sono Guarente e Manfredini. Sul centrocampista pisano(in vacanza in Messico) era forte l’interesse del Napoli, nelle ultime settimane però dalla Campania sembra tutto scemato e quindi restano il Siviglia e forse un paio di altre soluzioni estere.

La verità è che oggi, Guarente, non è facile da piazzare. Dopo aver lasciato passare una proposta di  prestito a gennaio arrivata nientemeno che dalla Juventus (800.000 euro subito e il riscatto fissato dai bianconeri a Giugno), il procuratore Giovanni Bia aspetta di  avere conferme anche dalla nuova dirigenza sulla cifra che si vuole incassare. Con 5 o 6 milioni il pisano si acquista, sperando che ci siano ancora clubs interessati concretamente ad averlo.

La situazione di Manfredini, invece, è diversa. La sua partenza sarebbe fisiologicamente compensata dalla presenza di Capelli, Talamonti, Pellegrino e Bianco che formano una batteria di centrali assolutamente competitiva nella cadetteria. Sul biondo di Ferrara ci sono il Parma e il Chievo, si vocifera pure della Roma ma in attesa di conferme è giusto ricordare come il rapporto tra lui e Colantuono non sia mai stato dei migliori.

Per gli altri pezzi pregiati, da Bellini a Valdes passando per Padoin, Tiribocchi e Garics, è giusto essere onesti. Le chiamate agli agenti, tranne forse nel caso dell’esterno sarnicese, hanno trovato risposte affermative con qualche piccola riserva. Per restare, oltre agli stimoli e ad una fiducia comunque presente per il nuovo corso, serve un minimo di riconoscimento economico.

E’ normale che se ci sono richieste dalla massima serie i giocatori possono far valere le proprie ragioni e pur comprendendo il valore della piazza di Bergamo, provino a migliorare la propria condizione. Tiribocchi, tanto per fare un esempio, ha realizzato 11 gol in questa stagione ma meno rispetto ad altri compagni che hanno reso poco rispetto a lui.

Si parla, per questi uomini, di realtà come lo Sporting Lisbona, la Sampdoria, il Genoa e la Roma: fascino e stimoli della Dea potrebbero quindi non bastare. La sensazione, comunque, è che conoscendo i ragazzi coinvolti una soluzione si trovi senza grossi problemi: sarebbe importante per tutti, Atalanta in primis.

Chiudiamo con i possibili nuovi acquisti. A Zingonia si cercano un centrocampista centrale e una punta di livello da affiancare a Tiribocchi. E’ circolato il nome di Donati, ma nel suo caso i numeri scoraggiano: ancora 3 anni di contratto con il Bari a 1,2 milioni di euro a stagione sono uno scoglio insormontabile per un giocatore che ormai sarà dura rivedere a Bergamo.

Sul fronte attaccanti è difficile capire il nome giusto, Eder dell’Empoli è fuori mercato e altri giocatori di livello cui si può arrivare si contano sulle dita di una mano. L’unica cosa da fare è aspettare e vedere l’evolversi della situazione.

Fabio Gennari

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