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Politica

Caso Indesit: interrogazione parlamentare di Misiani e Sanga (Pd)

Di Redazione10 giugno 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Antonio MIsiani

Antonio MIsiani

I deputati bergamaschi del PD Antonio Misiani e Giovanni Sanga hanno presentato oggi un’interrogazione parlamentare sulla vicenda Indesit. Secondo Misiani “la chiusura dello stabilimento Indesit di Brembate è una decisione assolutamente inaccettabile, rispetto alla quale è necessario reagire con la massima fermezza. E’ inaccettabile che vengano cancellati altre centinaia di posti di lavoro con una crisi che ha fatto esplodere disoccupazione e cassa integrazione, è inaccettabile che il nostro territorio perda l’ennesimo punto di forza del proprio sistema produttivo. Per quanto ci riguarda, faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità per evitare che Indesit lasci la bergamasca e per salvaguardare i livelli occupazionali dell’azienda”.

Ecco il testo dell’interrogazione ai ministri dello Sviluppo Economico e del Lavoro.

“Premesso che:

Il cda di Indesit Company, il colosso internazionale degli elettrodomestici della famiglia Merloni, ha varato un piano “per il consolidamento della presenza industriale in Italia”.

Il piano di Indesit prevede, accanto ad investimenti per 120 milioni nel triennio 2010-2012 per “innovazione di prodotto e di processo”, la chiusura degli stabilimenti di Brembate Sopra (430 dipendenti, situato in Provincia di Bergamo), e Refrontolo (Provincia di Treviso). Da quanto si apprende, la chiusura dei due stabilimenti coinvolgerebbe circa 500 dipendenti.

Non è prevista alcuna delocalizzazione della produzione italiana negli otto stabilimenti del gruppo all’estero ma il potenziamento dei poli industriali di Indesit Company al centro-sud d’Italia, in particolare Fabriano (quartier generale del gruppo) e Caserta.
La chiusura dello stabilimento di Brembate – che registra la netta contrarietà di tutte le organizzazioni sindacali – rappresenterebbe l’ennesimo, durissimo colpo per il sistema produttivo della Provincia di Bergamo e comporterebbe pesanti conseguenze sociali in un territorio in cui la crisi economica ha portato ad una crescita esponenziale della disoccupazione e del ricorso alla cassa integrazione.

quali iniziative intendono assumere con urgenza al fine di evitare la chiusura e salvaguardare i livelli occupazionali del sito produttivo di Brembate”.


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