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Atalanta, il gruppo non cambierà: via solo Guarente?

Di Redazione9 giugno 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Simone Tiribocchi

Simone Tiribocchi

BERGAMO — Calcisticamente parlando, siamo nel momento peggiore. Per i calciatori, sempre sulla bocca di tutti e spesso sballottati a destra e a sinistra. Per i tifosi, infiammabili come un secchio di benzina in fonderia e  pronti ad esplodere per questa cessione o quell’arrivo. Per gli addetti ai lavori, sempre alla ricerca dell’indiscrezione giusta da cavalcare per scovare la notizia bomba.

Presidente alla mano, signori miei, c’è il rischio concreto che a Bergamo le notizie grosse arrivino dalla conferme. E meno male, aggiungo io. Consigli, Bellini, Garics, Manfredini, Ferreira Pinto, Padoin, Guarente Valdes e  Tiribocchi: sfogliando i giornali, leggendo le notizie che circolano, sembra che tutti questi ragazzi siano cercati con insistenza o pronti a lasciare Bergamo.

Siamo seri, per favore. Antonio Percassi ha già detto chiaro che a Bergamo non resta chi si vergogna di giocare in B o chi non tiene davvero all’Atalanta. E’ questo ciò che conta, non le offerte di prestito con diritto di riscatto piuttosto che la possibilità di finire alla Roma per fare la riserva di chicchessia.

Il ritorno di Colantuono toglie ogni dubbio sulla permanenza di Pinto, il giocatore dal Brasile fa sapere di essere molto contento e c’è da scommettere che i problemi fisici del passato saranno finalmente superati. Aggiungiamo le parole di Percassi (“Schelotto è bravo ma mi dicono che abbiamo già Ferreira Pinto”) e il cerchio si chiude. Di Bellini non poniamoci nemmeno il problema, le bandiere devono restare: l’ha detto il presidente, lo ribadiamo con forza.

Padoin, Tiribocchi e Manfredini sono tre dei pezzi più pregiati. Normale che abbiano richieste, normale che vogliano conoscere le indicazioni tecniche del  nuovo allenatore per fare le loro valutazioni.  Numeri e prestazioni alla mano, sono tutti e tre cardini indispensabili: come si può immaginare che Colantuono venga e chieda nuovi arrivi al loro posto? Oltre a questo, c’è la volontà del giocatore da considerare: nessuno di loro vuole  andar via se a Bergamo si imbocca la strada di un progetto serio e ambizioso.

Valdes e Garics hanno detto in passato di voler mantenere la categoria, il cileno addirittura avrebbe una richiesta molto seria dallo Sporting Lisbona. La chiave di tutto? il colloquio con Percassi. Se anche di fronte al nuovo proprietario dovessero dimostrarsi freddini, è molto probabile che vengano lasciati andare. Come è giusto che sia.

Chiudiamo con Guarente e Consigli. Giovanni Bia, agente del pisano, attende ancora comunicazioni dalla società prima di affondare nei discorsi aperti con Napoli e Siviglia ma il divorzio è dietro l’angolo. Stesso discorso per Consigli, la panchina a Firenze evidentemente attira di più della voglia di riscossa e quindi l’Atalanta deve trovare un portiere.

Finita la lista dei possibili partenti, ridotta in realtà ad una coppia o poco più, pensiamo agli acquisti. La ricerca di un estremo difensore può fermarsi al giovane Colombi (Coppola sarebbe titolare e  in serie B non è uno scandalo) o spingersi a Pelizzoli: sarà importante capire la strategia societaria e nei prossimi giorni sapremo di più.

A centrocampo per un Guarente che esce c’è un Barreto che entra: con il ritorno di Bonaventura e Radovanovic il pacchetto sarebbe praticamente fatto. La chiave è Valdes, Colantuono chiede molto agli esterni e quindi ne servono almeno 4 di sicuro affidamento: Ferreira Pinto e il rientrante Defendi (oltre 50 presneze tra A e B nel biennio precedente agli ordini del tecnico romano) dovranno essere affiancati da altre pedine senza dimenticare Cissè che certamente non rimarrà all’Albinoleffe e può muoversi sull’out sinistro.

In avanti, con Tiribocchi titolare inamovibile e Doni (entusiasmo alle stelle per il capitano, dopo l’incontro con Percassi) ci sono da prendere alcune decisioni. I giovani (Tiboni, Marconi e Gabbiadini) andranno probabilmente ancora a giocare. Detto di Cissè, resta Amoruso da valutare e c’è un nome molto interessante che potrebbe tornare in gioco: quello di Francesco Ruopolo.

L’attaccante partenopeo, 38 gol nelle ultime tre stagioni all’Albinoleffe, è libero da impegni e Zamagna lo conosce molto bene avendo lavorato insieme nel Parma. Su di lui c’è il Chievo ma se arrivasse una chiamata da Bergamo le cose potrebbero cambiare: generoso, forte fisicamente e abituato alla manovra, Ruopolo potrebbe dare il cambio a Tiribocchi o eventualmente giocarci vicino per un attacco sicuramente importante in area di rigore.

L’unico vero nodo da sciogliere è il vice Doni. Una seconda punta agile e veloce, magari giovane su cui investire per il futuro. Difficile individuare un nome importante, molto probabile che gli uomini di Percassi comunque ci stiano pensando e considerando il livello e la conoscenza degli attori in gioco c’è di che stare tranquilli.

Fabio Gennari


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