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Politica

La Brambilla presenta a Bergamo i “Promotori della libertà” (video)

Di Redazione7 giugno 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il ministro del turismo Michela Brambilla

Il ministro del turismo Michela Brambilla

BERGAMO — Il ministro Michela Brambilla, che è anche il coordinatore nazionale dell’iniziativa, li ha chiamati “i miliziani del Pdl”. Sono arrivati anche a Bergamo i “Promotori della Libertà”, movimento interno al partito di Berlusconi che punta a svilupparsi sul territorio, per rendere il Popolo della libertà un po’ più popolo.

Sabato a mezzogiorno, in una location un po’ insolita – un gazebo sul marciapiede all’inizio di viale Vittorio Emanuele – il ministro Brambilla ha inaugurato la nuova sede che si trova lì sopra, al civico 4: una cinquantina di metri quadrati, troppo piccola per ospitare il centinaio di persone accorse. Presenti, buona parte degli esponenti politici di rilievo del partito di Berlusconi in Bergamasca. Dai deputati pidiellini Fontana e Jannone, al consigliere regionale e coordinatore provinciale Carlo Saffioti, al delegato del presidente Formigoni Marco Pagnoncelli. Il coordinatore bergamasco dei “Promotori della Libertà” sarà Alfredo Frigerio.

Esuberante e vivace come di consueto, la Brambilla ha parlato a braccio ai militanti, per spiegare i motivi che l’hanno spinta a creare il movimento dei promotori in accordo con il presidente Berlusconi. Poi è passata alla politica nazionale spiegando origini e senso della manovra finanziaria da 24 miliardi di euro che il governo si appresta a varare.

“Si tratta di una manovra che va a cancellare gli sprechi senza mettere le mani in tasca ai cittadini – ha precisato il ministro -. Lo Stato costa il 50 per cento di quanto produce questo Paese, è una pesante zavorra che non possiamo più permetterci. I cittadini e le imprese chiedono lo snellimento. Tagliare la spesa pubblica non significa diminuire i servizi, ma ridurre le sacche di spreco e migliorare l’efficienza”. Poi una stoccata al centrosinistra: “Il conto del debito pubblico dovremmo presentarlo a chi ci ha preceduto”.

Quanto alla realtà locale, il ministro ha detto che “Bergamo e il suo territorio hanno grandi potenzialità nel turismo. Il patrimonio storico, culturale, artistico, paesaggistico è ricco. Serve una proposta turistica adeguata che si unisca alle tante attività produttive che hanno reso grande Bergamo in questi anni”.


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