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Prima periferia

Seriate, le Poste: disservizi superati e servizio adeguato

Di Redazione3 giugno 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Le Poste dicono che tutto va bene

Le Poste dicono che tutto va bene

SERIATE — “Data l’analisi dei flussi di traffico l’ufficio postale di Seriate è risultato in grado di soddisfare adeguatamente le richieste della clientela nel rispetto degli standard di qualità previsti”. E’ quanto si legge nella risposta scritta del viceministro delle Sviluppo Economico Paolo Romani all’interrogazione parlamentare presentata dai deputati della Lega Giacomo Stucchi, Pierguido Vanalli, Nunziante Consiglio e Ettore Pirovano che segnalava continui disagi e disservizi.

Ebbene, le Poste, attraverso il ministro, fanno sapere che va tutto bene a Seriate. Che là ci sono 6 sportelli, 2 aree prodotti finanziari, un cash dispenser in funzione h24, adeguati al numero di abitanti del paese – 23mila circa – e alle loro esigenze. Non ci voleva l’intervento di un ministro per contare il numero di sportelli. La questione, come avevano sottolineato i leghisti nella loro interrogazione, era ben altra.

Era quella dei disservizi continui che aveva portato il sindaco di Seriate Sivana Saita a convocare d’urgenza un incontro urgente con i vertici delle Poste locali per mettere fine ai guai di distribuzione e servizio postale cittadino, da anni problematico. E poi la promessa mancata dell’apertura di un secondo ufficio postale. Oppure la mancata ricezione di lettere e le lunghe attese agli sportelli. Tanto che molti seriatesi anche in questi giorni scelgono i paesi limitrofi per spedire la loro posta.

E poi che dire dell’inagibilità di una parte dell’ufficio attuale? “Determinata da problemi strutturali dell’edificio – risponde il ministro, su indicazione delle Poste – dovute all’infiltrazione d’acqua attraverso il tetto a causa delle abbondanti nevicate delle festività natalizie. I lavori di manutenzione, nonostante la tempestività – sottolinea il documento – sono ancora in corso e richiederanno qualche mese per il completamento”. Era questo il motivo dello spostamento di parte del personale del recapito all’ufficio di Gorle, dove notoriamente hanno un tetto migliore.

“Quanto ai disservizi nel recapito che si erano verificati per le difficoltà sopracitate – conclude il documento – sono stati superati e il servizio è tornato alla normalità”. Concetto abbastanza arbitrario quello della normalità. In ogni caso, “il ministero non mancherà di vigilare”. Siamo tutti più tranquilli…


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