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Politica

Calderoli attacca gli stipendi d’oro dei dipendenti Rai

Di Redazione2 giugno 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Roberto Calderoli

Roberto Calderoli

ROMA – “Le regole della manovra devono essere applicate anche all’interno della Rai, altrimenti si ridiscute il pagamento del canone”. Lo ha detto il ministro bergamasco della Semplificazione normativa Roberto Calderoli che non ha usato mezzi termini per attaccare il servizio pubblico radiotelevisivo e gli stipendi d’oro che là dentro si percepiscono.

“Le manovre non sono mai belle, ma possono essere necessarie, a condizione, come la Lega ha chiesto, che i sacrifici siano di tutti – ha scritto in una nota l’esponente del Carroccio -. Non potendo intervenire sull’autonomia degli organi costituzionali, abbiamo chiesto loro un intervento a cui stiamo già dando seguito ma, a fronte di questi sacrifici, dobbiamo chiederne anche al concessionario del servizio radiotelevisivo pubblico, ossia alla Rai”.

Quindi l’affondo su Michele Santoro: “Non esistono al mondo liquidazioni come la sua o stipendi da favola pagati per stare in panchina e non lavorare”.


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