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Mamme e Bimbi

Mortalità materna molto più alta del previsto

Di Redazione1 giugno 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Partorire in sicurezza

Partorire in sicurezza

Da 2 a 7 volte superiore ai dati stimati dall’ Istat. Parliamo della mortalità materna. A sostenerlo è uno studio condotto dall’ Istituto Superiore di Sanità, finanziato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali.

La ricerca ha visto coinvolte nel progetto di rilevamento dati Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Toscana, Campania e Sicilia – in cui risiede il 48 per cento delle donne italiane in età feconda – con lo scopo di rilevare casi di mortalità e morbosità materna grave e di analizzarne le principali cause attraverso l’ incrocio tra le banche dati dei certificati di morte e quelli delle schede di dimissione ospedaliera.

“La sottostima non dipende dall’ errata rilevazione dati da parte dell’ Istat – spiega Serena Donati del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’ ISS – ma dal fatto che i certificati di morte non sono in grado di rilevare il fenomeno “mortalità materna” in maniera appropriata. Ciò è dovuto  alla complessità della definizione di “morte materna” che comprende non solo il decesso di una donna durante la gravidanza, ma anche quello entro 42 giorni dal suo termine”.

I dati regionali parlano di 3 casi di morte ogni 100 mila nati vivi. I valori più bassi sono stati registrati al Nord e in Toscana con 8 morti ogni 100 mila nati vivi, mentre quelli più alti sono stati rilevati nel Lazio  con 13 morti ogni 100 mila nati vivi , e in Sicilia con 22 madri morte ogni 100 mila bambini nati vivi. Lo studio mette quindi  in evidenza dati superiori da 2 a 7 volte le stime Istat, e superiori anche a quelli pubblicati il 12 aprile scorso sulla rivista “Lancet”, secondo cui l’ Italia sarebbe il Paese con il più basso rapporto di mortalità materna al mondo.

Lo studio ha messo in evidenza che il rischio di mortalità materna raddoppia se la mamma ha più di 35 anni. Ma non solo: il taglio cesareo è associato alla morte materna tre volte di più del parto spontaneo, l’ essere cittadine straniere e avere un basso livello di istruzione è associato con più alto rischio di morte materna. Emorragie, tromboembolie e disordini ipertensivi della gravidanza  sono risultate le cause di morti dirette più frequenti.


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