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Politica

Il Cai alla Provincia: niente “bandierine” sui nostri rifugi

Di Redazione31 maggio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il presidente del Cai di Bergamo Paolo Valoti

Il presidente del Cai di Bergamo Paolo Valoti

BERGAMO — Per una volta ha perso il suo imperturbabile aplomb e ha risposto picche. E’ stata questa la reazione del presidente del Cai di Bergamo Paolo Valoti alle dichiarazioni dell’assessore alle Politiche montane Fausto Carrara in merito alla possibilità di mettere la nuova bandiera della Provincia – quella che sa più di gonfalone, tanto discussa con lo sfondo verde Lega e la scritta Berghem in rigoroso dialetto – sui rifugi del Cai.

Nisba, giù le mani dai rifugi ha risposto inviperito Valoti precisando che il Cai non è disponibile ad esporre “bandierine” di chicchessia ma solo simboli istituzionali riconosciuti e condivisi, come la bandiera ufficiale della Provincia.

E dire che l’assessore Carrara aveva dichiarato – su quale base è difficile dire – che buona parte dei rifugisti bergamaschi erano disponibili al vessillo orobico in salsa leghista.

Valoti non ci sta. E a mezzo stampa fa sapere che della cosa si era già discusso 10 mesi fa ma non si era arrivati a una conclusione. E che le recenti affermazioni dell’assessore sono uno “sgarbo” se non “una prevaricazione”.


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