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Società svizzere eludono 112 milioni: clienti anche in Bergamasca

Di Redazione28 maggio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Guardia di finanza

La Guardia di finanza

OLGIATE COMASCO — Avevano clienti anche in Bergamasca le due società, operanti nel settore dell’ingrosso di tessuti e abbigliamento, che secondo le indagini della Guardia di Finanza di Olgiate comasco avrebbero eluso al fisco 112 milioni di euro. Denunciato l’amministratore delle due aziende che avevano sede in Svizzera.

A incastrare l’evasore è stato anche il Telepass a bordo dell’auto del direttore commerciale il quale ha dimostrato che le vendite avvenivano in gran parte in Italia e quindi assoggetabili al nostro fisco.

Secondo la Finanza le società elvetiche, pur avendo sede oltreconfine, in realtà sono da ritenere assoggettabili alle imposte italiane. Le due aziende, infatti, attingono dal mercato italiano la maggior parte dei propri introiti e operano attraverso lo stesso direttore commerciale che costantemente si reca in Italia al fine di acquisire ordinativi da molteplici aziende con sedi in diverse province quali Roma, Napoli, Parma, Torino, Piacenza, Rimini e Bergamo.

Il direttore affiancato da un vice, residente in Italia, il quale si occupa invece di funzioni amministrative e gestionali tra cui lo sdoganamento della merce venduta, il trasporto della stessa al cliente finale e i rapporti con le banche. L’ispezione delle Fiamme gialle ha consentito di rilevare una presenza “abituale” del direttore nel territorio italiano al punto da attribuirgli la figura di “stabile organizzazione personale” riconducibile alle società.

L’amministratore unico delle due aziende è stato così denunciato per omessa dichiarazione di redditi prodotti in Italia, 112 milioni di euro che saranno sottoposti alla tassazione diretta e indiretta nel nostro Paese. Per arrivare a queste conclusioni, la Finanza ha utlizzato controlli incrociati compresi quelli della società Autostrade: è stato infatti attraverso i controlli dei transiti con il sistema Telepass delle auto utilizzate dal direttore commerciale, a fornire la conferma della quasi esclusiva attività svolta in Italia.


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