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Politica

Bossi: se tagliano la provincia di Bergamo scoppia la guerra civile

Di Redazione27 maggio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Umberto Bossi

Umberto Bossi

ROMA — L’annunciata abolizione di 10 Province è stata smentita a tarda sera davanti ai parlamentari del Pdl da Tremonti e Berlusconi: “E’ una notizia falsa. Nella manovra economica varata dal governo non ci sarà nessuna abolizione”, dice il ministro. E a lui si sarebbe unito il premier spiegando che per farlo ci vorrebbe una modifica costituzionale.

Contrordine, dunque. E cala la tensione nelle 10 Province che stavano andando verso il patitobolo. Secondo quanto si è appreso, le modalità di calcolo della popolazione per individuare quali sono le provincie interessate faranno riferimento alle statistiche Istat.

E’ proprio a questo si riferiva Umberto Bossi quando ieri ha detto: “Se toccano Bergamo succede la Guerra civile”. Il Senatur rispondendo ai cronisti che gli chiedevano della proposta di “tagliare” tutte le province (mentre la manovra si è fermata a quelle inferiori ai 220 mila abitanti con l’esclusione di quelle frontaliere) aveva infatti detto che sulla questione “non ci sono novità, andare oltre sarà difficile anche perché se uno prova a tagliare la provincia di Bergamo, scoppia la guerra civile”.


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