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Politica

Varata la manovra da 24 miliardi: ecco tutti i tagli

Di Redazione26 maggio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Tremonti e Berlusconi

Tremonti e Berlusconi

ROMA — Sarà una manovra di “lacrime e sangue” quella varata ieri sera dal consiglio dei ministri. E porta con sé un messaggio preciso: “E cioè che lo Stato deve costare meno ai cittadini” ha detto il premier Berlusconi.

Ecco dunque i tagli ai ministri, passando alle finestre per la pensione fino ai pedaggi per i raccordi autostradali. Via inoltre le Province più piccole, cioè quelle sotto i 220.000 abitanti che non confinano con Stati esteri e non ricadono in Regioni a statuto speciale. E spunta un contributo di soggiorno di 10 euro per i turisti negli alberghi di Roma per finanziare “Roma Capitale”. Ecco le misure principali contenute della manovra da 24 miliardi di euro.

SUBITO STOP CONTRATTI PUBBLICO IMPIEGO – Stop agli aumenti degli stipendi dei dipendenti pubblici già a partire da quest’anno. Il congelamento vale quattro anni, fino al 2013.
TAGLI AI MINISTERI, GIRO VITE SU AUTO BLU -La sforbiciata è del 10 per cento ma su formazione o missioni si arriva al dimezzamento della spesa. Arriva anche un giro di vite sulle auto blu. Nessun taglio invece alla Presidenza del Consiglio e nessun limite per la Protezione Civile.
TAGLI AI PARTITI – Dimezzato il contributo per le spese elettorali e stop alle quote annuali se c’è uno scioglimento anticipato delle camere. Il taglio ai rimborsi per i partiti scende dal 50 al 20 per cento. La riduzione porterebbe dunque il rimborso da 1 euro a 20 centesimi per elettore. Cala del 20 per cento (e non viene dimezzato come inizialmente ipotizzato) il contributo per le spese elettorali.
PAGAMENTI E TRACCIABILITÀ – Tetto a 5.000 euro (e non 7.000 come da prime ipotesi) per i pagamenti in contanti. Obbligo di fattura telematica oltre i 3.000 euro.
ARRIVA BANCOMAT P.A. – Addio ai libretti di deposito bancari o postali al portatore. In compenso arriva la carta elettronica istituzionale per effettuare i pagamenti da parte delle P.a.
COMUNI E LOTTA EVASIONE – I comuni che collaboreranno incasseranno il 33 per cento dei tributi statali incassati.
STANGATA SU MANAGER E STOCK OPTION – Salgono le tasse sulle stock option ma anche sui bonus dei manager e dei banchieri che eccedono il triplo della parte fissa della retribuzione.
TEMPI SPRINT PER CARTELLE – L’accertamento e l’emissione del ruolo diventano contestuali rendendo più corto il tempo per contestazioni e ricorsi.
STRETTA SUL GIOCO CLANDESTINO – L’evasione dell’imposta sui giochi, una volta accertata, avrà riflessi anche ai fini delle imposte dirette. Nasce l’Agenzia che sostituisce i Monopoli.
PENSIONE INVALIDITÀ – Sotto questa soglia dell’80 per cento niente benefici. Previsti 200mila controlli in più.
IRAP ZERO PER NUOVE IMPRESE SUD – Le regioni del Mezzogiorno avranno la possibilità di istituire un tributo proprio sostitutivo dell’Irap per le imprese avviate dopo l’entrata in vigore del dl con l’opportunità di ridurre o azzerare l’Irap.
RETI IMPRESA E ZONE ‘ZERO BUROCRAZIA’ – Tremonti annuncia la creazione di reti d’impresa, per ottenere benefici fiscali e migliorare la capacità di incidere sui mercati, ma anche zone a burocrazia zero, nelle quale per aprire un’attività ci si potrà rivolgere ad un solo soggetto.
STOP TURN-OVER P.A. – Confermato per altri due anni.
TAGLI ANCHE A MAGISTRATI – Lo stipendio verrà decurtato per il 10 per cento nella parte eccedente gli 80.000 euro. Taglio del 10 per cento anche per i magistrati del Csm.
MANAGER P.A., SFORBICIATA del 5-10 per cento agli stipendi oltre i 90.000 e oltre i 130.000 euro.
INSEGNANTI DI SOSTEGNO – Congelato l’organico.
PENSIONI – Dalle “finestre fisse” alla finestra “mobile” o ‘”a scorrimento”. È quanto prevede la manovra per la decorrenza delle pensioni di anzianità o di vecchiaia. Il provvedimento varato prevede che si possa andare in pensione dodici mesi (contro gli attuali nove per effetto del sistema di finestre vigente) dopo la maturazione dei requisiti vigenti nel caso dei lavoratori dipendenti pubblici e privati. La decorrenza sale a diciotto mesi (contro i 15 attuali) dopo la maturazione dei requisiti nel caso dei lavoratori autonomi. I trattamenti pensionistici decorrono inoltre dal primo giorno del mese successivo alla scadenza dei termini del nuovo sistema di decorrenze. Per le pensioni non è dunque previsto nessun intervento strutturale che riguardi requisiti, età, quote ma solo un cambiamento nel sistema delle finestre. La novità è invece l’accelerazione dei tempi per l’aumento dell’età pensionabile a 65 anni per le donne dipendenti del pubblica amministrazione che avverrà a gennaio 2016.
TAGLIA-ENTI – Vengono soppressi Ipsema,, Ispel e Ipost. Ma anche l’Isae, l’Ice e l’Ente italiano Montagna. Salta o viene ridotto inoltre il finanziamento a 72 enti.
CONTROLLO SPESA FARMACI – Acquisti centralizzati per le asl per trattare meglio il prezzo con i fornitori e interventi sui farmaci con una modifica delle quote di spettanza dei grossisti e dei farmacisti sul prezzo di vendita al pubblico delle specialità medicinali di classe a.
13 MLD DA AUTONOMIE TERRITORIALI -Alle Regioni vengono chiesti tagli per oltre 10 miliardi in due anni (2011 e 2012); ai Comuni e Province vengono chiesti risparmi di 1 miliardo e 100 nel 2011 e 2 miliardi e 100 nel 2012.
PEDAGGI SU RACCORDI PER AUTOSTRADE – Si inserisce la possibilità di “pedaggiamento” di tratti di strade di connessione con tratti autostradali.


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