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Psicologia

Quando le parole feriscono, il cervello avverte dolore

Di Redazione26 maggio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Le parole fanno soffrire

Le parole fanno soffrire

Niente fa più male delle parole. Che siano dette, scritte, o urlate non importa. Basti pensare che solo a sentire termini come “male” o “tormento”, il cervello avverte dolore.

Lo rivela la rivista “Pain” attraverso i neurobiologi dell’ Università di Jena, in Germania. Gli studiosi si sono avvalsi di strumenti che fotografano il cervello per misurare la sofferenza individuale a stimoli verbali negativi. I pazienti ai quali venivano fatti ascoltare termini spiacevoli reagivano come se avessero ricevuto uno schiaffo.

E se i ricordi dolorosi hanno un peso, altrettanto crudeli possono essere le parole appena pronunciate. Lo studio, guidato da Thomas Weiss, potrebbe aiutare a capire se il racconto della propria malattia fatto al medico curante sia in grado di riacutizzare o intensificare l’ esperienza del dolore e individuare una terapia-verbale per sostenere i pazienti afflitti da dolore cronico.


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