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Atalanta, per i giovani di Favini 15 trionfi in 20 anni

Di Redazione26 maggio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Mino Favini

Mino Favini

BERGAMO – Parlano i risultati. Sempre. Grazie a quello conquistato sabato scorso dalla formazione Berretti di Butti, il responsabile del settore giovanile dell’Atalanta Mino Favini ha raggiunto un traguardo incredibile: 12 scudetti giovanili nell’ultimo ventennio di lavoro.

Due titoli con la Primavera (1992/93 e 1997/98), due con la Berretti (2005/06 e 2009/10), tre con gli Allievi (1991/92,2001/02 e 2004/05) e ben cinque con i Giovanissimi(1994/95, 2001/02, 2003/04,2004/05 e 2007/08). Aggiungete le tre Coppa Italia Primavera e siamo a quota 15 trionfi in 20 anni. Pazzesco.

Dietro queste vittorie c’è il lavoro quotidiano di colui che è universalmente riconosciuto come il miglior talent scout italiano. Mino Favini da Meda, uomo semplice e sempre gentile che sul campo ci passa veramente tantissime ore: guardando i risultati, la sua ricetta è ancora vincente.

Mino Favini, grazie alla Berretti è arrivato l’ennesimo scudetto: soddisfatto?
Molto, indubbiamente. La mia esperienza all’Atalanta ormai dura da molto tempo, in passato sono già stati conquistati ottimi risultati ma ogni volta è una soddisfazione. Il gruppo della Berretti, ragazzi classe 1992, è di ottimo livello. Fin dalle prime partite hanno dimostrato grandi valori e sinceramente speravo in questo epilogo: Napoli e Milan sono grandi realtà, non dimentichiamo che i rossoneri hanno eliminato la Juventus e contro simili squadroni è sempre dura centrare il successo.

Mister Butti si è ripetuto, dopo il successo con gli ’88 non era facile..
Lo conosco da molto tempo, è stato un mio giocatore al Como e oggi lavora con grande profitto nel settore giovanile. Cura molto la parte tecnica, il suo passato da giocatore certamente lo aiuta in questo ma devo dire che è un tecnico preparato e vincente. L’altro scudetto Berretti arrivò con il gruppo di cui facevano parte i vari Cissè, Tiboni, Brivio e anche oggi sono convinto che ci siano elementi di grande prospettiva.

Il successo significa molto di più di un trofeo in bacheca: è la conferma di un metodo che, rispetto a corazzate multimilionarie, da sempre dei frutti importanti.
Sotto questo aspetto la soddisfazione è doppia. Abbiamo il nostro modo di lavorare, prepariamo le squadre e programmiamo il futuro cercando di essere lungimiranti: più del successo contro realtà di livello internazionale, sono molto contento perché vedo ragazzi in grado di diventare giocatori veri. Ce ne sono diversi nella Berretti, come posso dire che la formazione Primavera è praticamente pronta per il prossimo campionato dopo l’annata di rodaggio appena conclusa.

Fabio Gennari


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